Dal 6 agosto verrà introdotto in Italia un lasciapassare che ha una validità addirittura superiore a quella della Carta di identità. Un lasciapassare che potrà essere controllato da qualsiasi barista o esercente, con tanti piccoli controllori investiti così di un potere senza alcun fondamento giuridico. Nessuno mette in discussione la situazione pandemica, ma proprio perchè col Covid non si scherza, la vera domanda che si pone è di tipo sociale. Nel nostro Paese abbiamo gli anticorpi per evitare che una divisione della popolazione in due parti (una benedetta dal Governo e una offesa ed emarginata senza essere esplicitamente criminalizzata) si trasformi in una lotta di un cittadino contro l'altro? Onestamente no. Purtroppo no. Assolutamente no. Lo si è già visto. Non abbiamo questi anticorpi. E mentre i principali media si superano in imbarazzanti elogi al Green Pass (addirittura qualcuno oggi scrive 'tutti d'accordo' in uno slancio da minculpop), cui prodest la creazione di un nemico interno? La risposta è talmente banale che è quasi ridondante esplicitarla. Esprimiamo dunque solo meglio la domanda. A chi giova, in un Paese qualunque, avere i cittadini impegnati a puntare il dito l'uno contro l'altro, indipendentemente dal merito della questione, dimenticando in questo modo le inadempienze di coloro ai quali si è data la delega di Governo? Eh già... A chi? E a chi pone questa semplice domanda una bella etichetta da 'complottista' non la leva nessuno. Ca va sans dire.
Giuseppe Leonelli
Green pass, dal 6 agosto un Paese diviso. Ma non abbiamo gli anticorpi
Cui prodest la creazione di un nemico interno? La risposta è talmente banale che è quasi ridondante esplicitarla
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