Opinioni Il Punto

Consigliera circondata dalle femministe e scortata dalla polizia: la odiosa doppia morale di una Modena conformista

Consigliera circondata dalle femministe e scortata dalla polizia: la odiosa doppia morale di una Modena conformista

In una città dove si solidarizza nei confronti di una consigliera chiamata 'soubrette', nulla si dice verso un'altra consigliera aggredita in strada


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'L’aggressività delle contestatrici ha coinvolto anche la sottoscritta rea di avere intimato alle suddette di allontanarsi dalla sala. Verso le 18 ho lasciato il convegno e sono scesa. Ho chiamato un taxi e mentre attendevo l’auto le contestatrici hanno iniziato ad urlare nella mia direzione. Mi sono girata per capire cosa esattamente volessero da me e loro si sono avvicinate in gruppo costringendo la forza pubblica presente a circondarci per vigilare che nulla di grave accadesse'. A denunciare quanto accadutole al termine del convegno di lunedì a Modena 'La violenza non ha genere' è il consigliere comunale di Fdi Elisa Rossini. Parole che testimoniano un fatto grave, ma che evidentemente non merita la solidarietà di istituzioni e partiti modenesi che hanno deciso a priori di abbracciare una tesi a senso unico su un semplice convegno scientifico.
Non sono bastati i cori e le offese alle associazioni di padri separati, non è bastata l'irruzione in sala, le contestatrici se la sono presa anche con una donna, colpevole di non aderire alla loro protesta 'di genere'.
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Colpevole di non sottoscrivere lo slogan gridati davanti alla sede del convegno: 'Appropriazione del corpo e del lavoro, la violenza la praticano loro', 'ma quale cultura, la lotta è materiale contro questo stato e il sistema patriarcale', 'il vostro convegno è una farsa totale'.
In una città dove si solidarizza nei confronti di una consigliera comunale chiamata 'soubrette' (termine certamente poco felice), nulla si dice nei confronti di un'altra donna, sempre consigliere comunale, che viene intimorita e seguita da un gruppo di ragazze - tanto da dover richiedere l'aiuto della polizia - per aver partecipato a un convegno scientifico. Che la prima consigliera fosse iscritta al Pd (Federica Venturelli che ha già ricevuto le scuse pubbliche di chi pronunciò quella frase) e la seconda sia iscritta a Fdi in fondo è marginale. Per fare sbocciare la doppia morale, basta molto meno. E' sufficiente una domanda sbagliata, una partecipazione non gradita, una parola stonata rispetto al coro del politicamente corretto. Altro che elogio del dubbio, il conformismo è il vero vestito di Modena.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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