Opinioni Il Punto

Carpi, fermento nel Pd: Depietri medita le dimissioni, le grandi manovre di Righi in cerca di un salvagente

Carpi, fermento nel Pd: Depietri medita le dimissioni, le grandi manovre di Righi in cerca di un salvagente

Visti i gradimenti scarsi, qualcuno nel Pd locale teme di perdere le amministrative del 2029 e ci vuole arrivare con un candidato sindaco alternativo


2 minuti di lettura

Il Pd di Carpi ha convocato per domani una segreteria senza OdG: non sarebbe mai successo prima. Da qui la voce che gira da ore: Daniela Depietri potrebbe annunciare le sue dimissioni e aprire la successione.

I nomi in campo sono due: Linda Oliviero e Giovanni Maestri. Sempre in lizza, mai promossi. Oliviero è comparsa più volte nei toto-giunta e a luglio era tra i nomi per sostituire Paolo Malvezzi: è entrato Maurizio Maio. Mentre Maestri nel 2024 ha preso più preferenze di tutti, ma la presidenza del Consiglio è andata ad Andrea Artioli.


È stata Depietri a tenerli bloccati, imponendo i propri equilibri? Di certo nella giunta iniziale entrarono le figure a lei vicine, a partire da Paola Poletti. E su Aimag ha provato fino all’ultimo a imporre Paola Ruggiero. Le due avevano anche cantato Bella Ciao insieme alla Festa dell’Unità. Ma il sindaco Riccardo Righi ha chiuso il nuovo Cda facendo l'accordo con il vannacciano Guglielmo Golinelli e scavalcando Carpi - con il via libera del Pd provinciale. Depietri aveva fatto filtrare l’ipotesi di dimissioni in caso di rottura: potrebbe farlo davvero.


Anche Marco Reggiani è rimasto fuori.

Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
Eppure era stato mandatario elettorale di Righi e con Simone Tosi, Alberto Bellelli e la vecchia guardia del Pd aveva contribuito alla vittoria alle primarie contro Giovanni Taurasi. Righi la macchina l’ha avuta tutta per sé: struttura del partito, notabili, vecchi amministratori - anche i discussi voti determinanti degli iscritti stranieri al seggio del centro. Poi per due anni ha fatto buon viso. Adesso pare permettersi tutto.


Lo stesso Reggiani dovrebbe rientrare, dopo anni di esilio: ma non in giunta. Il suo nome circola per il Consiglio di indirizzo della Fondazione CRC. Tutto secondo le regole: un bando comunale per i CV, Righi che forma una terna e la Fondazione deve scegliere fra i tre. Il 26 agosto però la stampa locale titolava già “Reggiani predestinato”. Se Righi lo avesse voluto davvero al proprio fianco avrebbe potuto nominarlo assessore, ma la Fondazione è un’altra cosa: il presidente Mario Arturo Ascari si spingerà davvero così avanti da imporre quel nome al suo consiglio? E comunque: se il nome è già noto prima del bando e viene confermato da un voto ufficiale, perché la prossima volta chi abbia la giusta esperienza e preparazione dovrebbe perdere tempo a candidarsi?


Quello che comunque appare è il cinismo di fondo di Righi dopo solo due anni dalle elezioni.

Specie nei confronti del Pd locale. 


Il disegno qual è? Visti i gradimenti scarsi, qualcuno nel Pd locale teme di perdere le amministrative del 2029 - magari contro lo stesso Ascari - e ci vuole arrivare con un candidato alternativo: individuato in Giuliano Albarani, assessore alla cultura. Vero playmaker di questo ultimo festival della filosofia, con molti a chiedersi dove fosse il sindaco - in Cina. Righi invece ambisce alla poltrona di presidente della provincia, fra pochi mesi. Che però richiede i voti del Pd provinciale e di restare sindaco: di qui tutte le manovre di posizionamento.


Magath

Foto dell'autore

Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati