Opinioni Il Punto

I rischi (sempre più grandi) del Green pass e dell'illusoria immunità

I rischi (sempre più grandi) del Green pass e dell'illusoria immunità

I paradossi del certificato verde: dalla proroga della validità senza dati a supporto all'illusione di luoghi covid-free in cui rimuovere le precauzioni base


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Nei giorni scorsi, in riferimento alla grande affluenza di turisti in Sicilia e ai rischi rappresentati dagli assembramenti di persone senza mascherina e distanziamento, anche il direttore dell'Azienda ospedaliera universitaria di Modena, in vacanza proprio nell'isola che da lunedì 30 agosto passerà in zona gialla, si mostrava preoccupato. 'Evitavo accuratamente il centro del paese'. Ciò per la presenza di grandi quantità di persone, tante delle quali senza mascherina e, appunto, senza distanziamento. Elementi di prevenzione che sembrano dimenticati. Senza distinzione tra vaccinati e non vaccinati, con o senza Green Pass. Perché il contagio circola, tra vaccinati e non vaccinati. E per questo, non a caso, in assembramenti all'aperto o luoghi chiusi e affollati, dovrebbero continuare a valere le regole, pur scomode, di sempre: uso corretto della mascherina e, appunto, distanziamento. Regole di base che anticipano e dovrebbero continuare ad accompagnare il green pass, e che se non rispettate portano i dati a schizzare. Ieri, come oggi, con o senza vaccini, con o senza Green Pass. Anzi, più passano i mesi dalla sua introduzione e più la promessa di una libertà dalle restrizioni, e l'illusoria quando errata prospettiva di immunizzazione raggiungibile con la vaccinazione, si sta trasformando in un rischio reale e concreto e via via maggiore.
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Molto più concreto dei dati scientifici che a detta dei rappresentanti della autorità sanitarie ancora mancano, per potere giustificare scientificamente la proroga della validità a 12 mesi.
Assodato, come confermato da autorevoli fronti, che il green pass è in realtà più uno strumento politico per indurre alla vaccinazione in maniera surrettizzia, non essendoci l'obbligo vaccinale se non per alcune categoria, più che uno strumento di sanità pubblica, ora si apre il tema delle conseguenze, evidenti, dei danni e dei potenziali rischi (quelli si, sanitari), derivanti dall'illusione per i possessori di green pass, non solo di essere immuni, ma anche di potere entrare, rispetto ai non possessori di green pass (tra questi anche tanti vaccinati), in bolle di immunità. Dove potere anche permettersi di sentirsi liberi di eliminare tutto il resto delle precauzioni e delle restrizioni. Come è possibile vedere dalle grandi tavolate unite della festa dell'Unità, con decine di persone in pochi metri quadrati, agli spazi angusti della Ghirlandina, dagli assembramenti nei mercati più o meno coperti alle conferenze in spazi stretti ed angusti. Di teatri, di piccoli cinema, di sale conferenze.
Il vantaggio ed il grande contributo dato dai vaccini nella riduzione drastica degli effetti gravi del covid per anziani e categorie a rischio è stato per mesi fatto erroneamente combaciare con una immunità dal contagio, sancita altrettanto erroneamente e illusoriamente dal possesso, ma soprattutto dall'utilizzo, del Green Pass. Con rischi che ora potrebbero aumentare nel momento in cui l'illusione di essere immuni o comunque più protetti anche dal contagio (e non solo dai rischi gravi), avanza in un terreno temporale (oltre i sei mesi, poi i 9 poi i dodici), in cui non ci sono prove ed evidenze (soprattutto per coloro che per primi si sono vaccinati), della forza (anzi della debolezza), della copertura vaccinale. Che è come dire viaggio su una macchina che ritengo proteggermi più di altre, più sicura di altre, su una strada accessibile solo con un pass, in cui vige l'obbligo dei 50, supero il limite viaggiando ai 60, ma non rischio la multa perchè qualcuno, nel frattempo, ha alzato il limite ai 90 e così accellero ancora, convinto di essere immune da sanzioni, almeno fino a quella velocità. E senza accorgermene mi spingo oltre, toccando i 100. Ma anche in questo caso anziché essere fermato e sanzionato vengo premiato perché il limite è stato portato a 120.
Consapevole di avere una macchina potente, sicura, protetta dagli ultimi dispositivi di sicurezza e munito di una patente speciale, allora mi spingo, togliendo addirittura le cinture, aumentando il rischio. Di andare a sbattere. Purtroppo. Con o senza vaccino.

Gi.Ga.
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