Bologna torna finalmente ai 'fasti' della velocità liberale, con sommo gaudio di Fdi. L’addetto comunale, diligente come ogni burocrate europeo, smonta il 30 e monta il 50: un gesto piccolo, ma simbolico, che fa traballare... vite e semafori! E all’ombra delle Due Torri, la Morte timbra il cartellino: “E vabbè, ferie finite”. Non è vendetta, è routine, ergo finalmente nella dotta città si può sentire di nuovo i clacsons, accelerazioni improvvise e... pedoni terrorizzati. E in Europa? Be', sappiate che in Europa 30 km/h significa civiltà, qui da noi invece significa 'ri-innovazione italiana': prudenza opzionale, adrenalina obbligatoria. Benvenuti nella capitale della libertà su quattro ruote.
Paride Puglia

