A Torino, prima il manifestante manganellato, poi il poliziotto martellato, è la fotografia perfetta della guerra orizzontale, ergo quella dei poveri contro poveri di pasoliniana memoria; mentre chi decide davvero sta al caldo, dietro vetri blindati e conferenze stampa. Tanto lo sappiamo tutti, no? E' un copione vecchio, ma sempre efficace: un copione che divide, radicalizza, sposta il fuoco dalla struttura del problema, al teatro dello scontro dove, puntualmente si persegue il 'metodo Cossiga'. Il “metodo Cossiga” che cito non era una paranoia: infiltrazioni, provocazioni, esasperazione dello scontro servono proprio a questo delegittimare la protesta e giustificare la repressione, risultato? Quando una piazza diventa violenta, il messaggio muore e resta solo l’ordine pubblico: e il potere ringrazia.
Paride Puglia

