L'obiettivo è chiaro: ridurre Seta ai minimi termini, far passare l'idea che l'azienda di trasporto pubblico, guidata a maggioranza da Modena, Reggio e Piacenza, non è più in grado di reggersi e, a quel punto, raccontare a tutti di essere costretti a cedere alle lusinghe di Tper. Uno schema che sta vivendo l’ultimo capitolo, come dimostrano le dichiarazioni per la prima volta esplicite sulla necessità di fusione rilasciate da alcuni esponenti del Pd come Luca Sabattini con le quali si vorrebbe far passare l'idea di un passaggio migliorativo, e che viceversa ha solo conseguenze negative per i modenesi.
Seta, fondiamoci
Il leggero sospetto...
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