'È necessario intervenire subito con soluzioni concrete: ogni giornata in cui uno studente viene lasciato a terra rappresenta un disservizio grave e una lesione del diritto allo studio'. Con queste parole il consigliere regionale e capogruppo dei 'Civici con de Pascale, Vincenzo Paldino, ha formalizzato una lettera ufficiale indirizzata ai vertici di Seta e aMo, ai sindaci del territorio modenese, al presidente della Provincia, all'assessorato regionale competente e ai colleghi Consiglieri regionali della circoscrizione di Modena.
Al centro dell'intervento ci sono le gravi criticità che stanno colpendo il trasporto pubblico scolastico, in particolare nell’area dell’Appennino modenese, ma con forti ripercussioni anche nel resto della provincia. Una situazione verificata personalmente dallo stesso Paldino attraverso alcuni sopralluoghi sul campo.
'Nelle ultime settimane ho ricevuto numerose e preoccupate segnalazioni da parte dei genitori - scrive il consigliere regionale nella lettera –. Ho potuto constatare di persona una realtà inaccettabile: ragazze e ragazzi, pur in possesso di un regolare abbonamento, non riescono a salire sulle corriere perché i mezzi hanno già raggiunto la capienza massima. Una prima ricognizione ha fatto emergere forti disagi sulle linee 762, 830, 820, 640, 750 e 394, ma i resoconti critici continuano ad arrivare anche per altri collegamenti'.
'I disservizi - continua Paldino - non si registrano solo all’uscita da scuola, ma anche nei viaggi di andata.
Questo dimostra che il problema non è legato agli orari provvisori degli istituti, ma a una carenza strutturale di organizzazione e capacità del servizio. A questo si aggiungono condizioni di sovraffollamento estreme, che sollevano seri dubbi sulla sicurezza degli studenti e del personale viaggiante'.Nella lettera Paldino solleva inoltre un delicato tema di responsabilità: 'Non consentire l’accesso a passeggeri minorenni muniti di biglietto, senza offrire soluzioni alternative, rischia di assumere rilievo sotto il profilo delle responsabilità giuridiche, specie se i minori vengono esposti a situazioni di pericolo o lasciati privi di assistenza'.
Per risolvere l'emergenza, Paldino chiede a Seta e aMo una verifica immediata dei carichi, il potenziamento tempestivo delle corse nelle fasce critiche tramite mezzi aggiuntivi e un monitoraggio quotidiano, specialmente per le tratte montane.
'Il trasporto scolastico non è un servizio accessorio – conclude Paldino – ma lo strumento cardine per garantire il diritto allo studio nelle aree più periferiche e di montagna. Per questo motivo ho chiesto la convocazione urgente di un tavolo di confronto allargato che riunisca SETA, aMo, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia, i Comuni, le scuole, i sindacati e le associazioni dei consumatori.


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