Dal punto di vista politico le dimissioni sono da ricondurre all'ormai deteriorato rapporto col sindaco Riccardo Righi - appena tornato dalla Cina - verso il quale Daniela Depietri da tempo evidentemente non nutriva alcuna fiducia. La Depietri pare avesse già paventato il passo indietro a fronte della mancata riconferma di Paola Ruggiero come presidente Aimag, ma Righi aveva comunque deciso di tirare dritto, scavalcandola e vantandosi di avere ottenuto l'ok dal Pd provinciale per il via libera a Valerio Pozzi di Opas, in accordo con l'ala vannacciana di Guglielmo Golinelli.
Dopo quell'episodio la Depietri ha apertamente diffidato Righi dal procedere di testa sua per il rimpasto di giunta, ricordandogli come il Pd fosse parte essenziale della sua amministrazione, quasi a voler ventilare un ritiro della fiducia. Righi - che sembrava intenzionato inizialmente a nominare figure non della cerchia della Depietri, come Marco Reggiani - accettò poi il compromesso per un ingresso in giunta del vice della stessa Depietri, Maurizio Maio. Un compromesso comunque temporaneo perchè, durante l'estate, il sindaco - come riportò il giornale Voce a lui vicinissimo - ha preteso e ottenuto dal presidente della Fondazione Mario Arturo Ascari di nominare lo stesso Reggiani nel Cdi della Fondazione in pieno accordo con la Federazione provinciale Pd retta da Massimo Paradisi. Vale la pena ricordare che Marco Reggiani, proprio per i dissidi con la Depietri, era uscito da anni dal 'giro' delle nomine che contano a Carpi. Ma evidentemente la Federazione provinciale Dem ha ritenuto che scavalcare la segretaria cittadina Depietri fosse il modo migliore per mantenere rapporti buoni col sindaco, sacrificando così ogni legame con il partito del territorio. Una mossa che ha mostrato tutti i limiti del Pd provinciale, diviso in modo insanabile in due anime, e che la Depietri - rimasta sola - non ha digerito.
Alla luce delle dimissioni l'assemblea locale Pd di Carpi dovrà ora accettare formalmente le dimissioni e andare alla elezione di un nuovo segretario. Ultima beffa per la Depietri, a condurre la transizione sarà il vicesegretario, nonchè assessore, Maio.
Magath


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