Si tratta di una risposta dell'Amministrazione alle richieste presentate dal Consiglio del Quartiere 2 lo scorso 21 luglio e che, come da Regolamento della partecipazione territoriale, prevedono un riscontro del sindaco o di un assessore a 60 giorni dalla presentazione. Ieri sera, 21 settembre, si è quindi tenuto un incontro con il Consiglio del Quartiere 2 al quale hanno partecipato il vicesindaco e assessore a Sanità, Salute e servizi connessi Francesca Maletti e l'assessore a Partecipazione e Quartieri Vittorio Ferraresi, il presidente del Ceis Padre Giuliano Stenico e la coordinatrice del settore Dipendenze patologiche dell'Ausl Chiara Gabrielli, oltre al presidente del Quartiere 2 Giovanni Gobbi, ai consiglieri di quartiere e ad alcuni cittadini.
Nel documento presentato dal Consiglio di quartiere si chiedeva 'il mantenimento del drop-in nel Quartiere 2 ma aprendone contemporaneamente uno in ogni quartiere di Modena, riducendo il numero di utenti per struttura con maggior efficacia nel tentativo di instaurare un percorso di uscita dall'utilizzo di stupefacenti' e l'apertura del drop tutto giorno, 'al fine di una maggiore funzionalità nel seguire gli utenti senza abbandonarli in strada dopo la chiusura della struttura, affrontando efficacemente il problema degli episodi di microcriminalità come oggi nella realtà accadono frequentemente'.
Per quanto riguarda la richiesta di aprirne più di uno, Maletti ha spiegato che 'il servizio di Drop-in, che si configura come un Livello essenziale di assistenza garantito dal Servizio sanitario nazionale e quindi deve essere presente in città, deve anche tenere conto dell'utenza che riesce a intercettare. A Modena si parla di una media di 25 persone al giorno nel periodo estivo, numero che aumenta leggermente con l'arrivo dei mesi freddi, per un totale di 54 persone attualmente prese in carico. Alla luce di questi dati non è possibile, ad oggi, ipotizzare ulteriori aperture in città. Per quanto riguarda il luogo di ubicazione del Drop-in, è stato scelto sulla base delle presenze in strada delle persone con problematiche di dipendenza, già concentrate nella zona antistante la Stazione dei treni, per provare a gestire al meglio un problema preesistente.
'Abbiamo invece accolto con favore la proposta di tenere aperto il servizio quasi tutto il giorno, nei limiti delle necessarie attività di organizzazione del servizio, per un anno. Tra un anno, quindi, valuteremo i risultati di questa sperimentazione e, sulla base di questi, decideremo se e come proseguire in futuro. Ci tengo a ringraziare il Consiglio del Quartiere 2 per il confronto mai mancato e per la collaborazione dimostrata nel tentare di trovare soluzioni condivise che rendano la convivenza tra i residenti della zona e le persone con dipendenza il più possibile civile e tutelante per i residenti stessi', ha concluso Francesca Maletti.
Nella foto di insieme, l'Assessore Maletti insieme ad alcuni consiglieri comunali nella recente visita a centro e, a fianco una rappresentanza del Comitato Modena Merita di più che da tempo chiede una revisione del progetto a seguito del degrado in zona e, nel riquadro sotto un bivacco davanti all'ingresso del Drop-In in attesa dell'apertura mattutina


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