Articoli Politica

Costellazioni: via 150 richiedenti asilo, più spazio per famiglie disagiate del Comune

Costellazioni: via 150 richiedenti asilo, più spazio per famiglie disagiate del Comune

Nel grande stabile ora della cooperativa l'Angolo, rimangono 165 richiedenti. Il vicesindaco Francesca Maletti illustra la riorganizzazione di spazi e funzioni


3 minuti di lettura

'L'obiettivo che portiamo avanti insieme alla proprietà dello stabile di via Costellazioni, la cooperativa L'Angolo, è quello di riorganizzarne gli spazi trasformando quelle che oggi sono perlopiù camere in miniappartamenti. Questo per creare ambienti più adeguati a ospitare principalmente famiglie con bambini e lavoratori residenti o domiciliati a Modena, spostando i richiedenti asilo in altre strutture a disposizione della cooperativa L'Angolo. Il percorso sta procedendo: dei 350 che erano ospitati, siamo calati a circa 165.' Lo ha detto la vicesindaca Francesca Maletti intervenendo in merito alla situazione dello stabile in via Costellazioni, di proprietà della cooperativa L'Angolo e gestito dalla società Hyma Srl. Quest'ultima, nei giorni scorsi, ha ricevuto un affidamento per la gestione di un lotto del comune dedicato all'accoglienza di persone e nuclei famigliari in disagio ed in emergenza abitativa.

 

Gli utenti gestiti e gli spazi 'occupati' dal Comune
Maletti ha spiegato che 'questo cambiamento si realizzerà nei piani dello stabile che man mano si vuoteranno. Attualmente la gestione del Comune di Modena riguarda gli ultimi tre piani, equivalenti a 57 stanze occupate principalmente da famiglie con minori residenti a Modena e lì collocate a seguito di sfratti esecutivi, la maggior parte delle quali compartecipa alle spese.
Spazio ADV dedicata a novisad
L'operazione di acquisto dell'immobile di via Costellazioni da parte della cooperativa L'Angolo è stata portata avanti proprio nell'ottica di creare un'opportunità di riqualificazione dello stabile e della zona circostante e di dare la possibilità a diverse famiglie residenti a Modena di trovare una collocazione dignitosa e adeguata, seppur temporanea, per crescere i loro figli'.

 

Degrado e sicurezza dell'area
Per quanto riguarda il tema del degrado e della sicurezza dell'area, la vicesindaca ricorda che 'sono state attivate due telecamere che inquadrano la facciata anteriore e quella che dà sullo stabile dove c'era il Centro per l'Impiego, con l'obiettivo di dissuadere ed individuare chi lancia oggetti dalla finestra. Il Comune ha installato inoltre una telecamera sul parcheggio antistante la struttura che inquadra anche l'ingresso. Per rendere più sicuri e controllati gli accessi, è presente una portineria presidiata h24 con accesso biometrico (impronta)'. Maletti ha spiegato inoltre che continuano i controlli giornalieri da parte della Polizia locale con le pattuglie del quartiere e che, in collaborazione con la Questura, nell'ambito del Patto Modena Sicura, vengono svolte ulteriori attività di controllo serale.

 

Coabitazione difficile e corresponsabilità nel vivere gli spazi
'Parallelamente stiamo continuando a lavorare per creare una cultura dell'abitare, affinché gli ospiti e le famiglie possano prendersi cura degli spazi a loro assegnati in modo sempre più adeguato, facendo leva sul tema della corresponsabilità - ha continuato la vicesindaca -.
Per quanto riguarda le problematiche di civile coabitazione e di natura socioeducativa, il servizio sociale continua a lavorare attraverso il personale comunale. È stato approvato un 'patto di accoglienza', ovvero delle regole da seguire per la civile convivenza, che viene sottoscritto dagli ospiti. Continuano le esperienze di collaborazione con la Caritas diocesana e con i volontari del Centro di ascolto della vicina Parrocchia di San Paolo, al fine di costruire percorsi di socializzazione e di sostegno scolastico. È sorto presso la Parrocchia un gruppo di volontari che sostiene le mamme nella conoscenza e nell'avvicinamento ai servizi materno-infantili presenti nella città e siamo al lavoro per ampliare le collaborazioni anche con altre associazioni del territorio con la creazione di uno spazio per i compiti e di uno spazio estivo'.
Inoltre, anche la società Hyma Srl, per i rapporti con i lavoratori che accedono privatamente alla struttura, fa sottoscrivere un 'patto di solidarietà' che, oltre a verificare il contratto di lavoro e la regolarità dei permessi di soggiorno, individua anche regole di comportamento di vita comune.
Nel mese di novembre inoltre verrà inaugurato un nuovo ristorante che rimarrà aperto anche alla sera e che sarà un ulteriore elemento di controllo del territorio.

 

'Il tema è delicato e per vedere i risultati del cambiamento che stiamo portando avanti serve tempo. Ma il percorso è avviato e i nostri obiettivi sono chiari: destinare sempre più lo stabile di via Costellazioni a famiglie con bambini e persone che vengono a lavorare a Modena', ha concluso il vicesindaco.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati