Gli utenti gestiti e gli spazi 'occupati' dal Comune
Maletti ha spiegato che 'questo cambiamento si realizzerà nei piani dello stabile che man mano si vuoteranno. Attualmente la gestione del Comune di Modena riguarda gli ultimi tre piani, equivalenti a 57 stanze occupate principalmente da famiglie con minori residenti a Modena e lì collocate a seguito di sfratti esecutivi, la maggior parte delle quali compartecipa alle spese. L'operazione di acquisto dell'immobile di via Costellazioni da parte della cooperativa L'Angolo è stata portata avanti proprio nell'ottica di creare un'opportunità di riqualificazione dello stabile e della zona circostante e di dare la possibilità a diverse famiglie residenti a Modena di trovare una collocazione dignitosa e adeguata, seppur temporanea, per crescere i loro figli'.
Degrado e sicurezza dell'area
Per quanto riguarda il tema del degrado e della sicurezza dell'area, la vicesindaca ricorda che 'sono state attivate due telecamere che inquadrano la facciata anteriore e quella che dà sullo stabile dove c'era il Centro per l'Impiego, con l'obiettivo di dissuadere ed individuare chi lancia oggetti dalla finestra. Il Comune ha installato inoltre una telecamera sul parcheggio antistante la struttura che inquadra anche l'ingresso. Per rendere più sicuri e controllati gli accessi, è presente una portineria presidiata h24 con accesso biometrico (impronta)'. Maletti ha spiegato inoltre che continuano i controlli giornalieri da parte della Polizia locale con le pattuglie del quartiere e che, in collaborazione con la Questura, nell'ambito del Patto Modena Sicura, vengono svolte ulteriori attività di controllo serale.
Coabitazione difficile e corresponsabilità nel vivere gli spazi
'Parallelamente stiamo continuando a lavorare per creare una cultura dell'abitare, affinché gli ospiti e le famiglie possano prendersi cura degli spazi a loro assegnati in modo sempre più adeguato, facendo leva sul tema della corresponsabilità - ha continuato la vicesindaca -.
Inoltre, anche la società Hyma Srl, per i rapporti con i lavoratori che accedono privatamente alla struttura, fa sottoscrivere un 'patto di solidarietà' che, oltre a verificare il contratto di lavoro e la regolarità dei permessi di soggiorno, individua anche regole di comportamento di vita comune.
'Il tema è delicato e per vedere i risultati del cambiamento che stiamo portando avanti serve tempo. Ma il percorso è avviato e i nostri obiettivi sono chiari: destinare sempre più lo stabile di via Costellazioni a famiglie con bambini e persone che vengono a lavorare a Modena', ha concluso il vicesindaco.


