E allora la prima domanda è elementare: quale interesse territoriale ha la Fondazione di Modena nell'editore de La Stampa di Torino?
La domanda diventa ancora più interessante se si guarda a ciò che è accaduto nei due anni precedenti. Nel luglio 2024 Carimonte Holding, controllata al 59,964% dalla Fondazione di Modena, entra nel capitale di Gruppo SAE, proprietario, tra gli altri quotidiani, proprio della Gazzetta di Modena. I bilanci di Carimonte che La Pressa ha acquisito hanno consentito di quantificare l'operazione: 2.035.805 euro nel 2024. Nel 2025 il valore contabile della partecipazione sale ulteriormente a 2.535.805 euro. E proprio nel marzo 2025 Massimo Giusti entra nel Cda di Gruppo Sae e, nove giorni dopo, anche in quello di Carimonte. Ora scopriamo il passaggio successivo.
Perché Modena investe 2 milioni di euro a Torino? Qual è il rendimento atteso? Quale valutazione del rischio è stata effettuata? Quale interesse economico, strategico o istituzionale giustifica la partecipazione? E soprattutto: per capire i due milioni investiti ne La Stampa bisogna guardare soltanto al quotidiano torinese o al rapporto più complessivo che Fondazione di Modena e Carimonte hanno progressivamente costruito con Gruppo Sae?
E ai modenesi chi lo ha spiegato?
La partecipazione della Fondazione ne La Stampa SAE non è segreta. È pubblica e la presenza del socio modenese è stata riportata anche nelle cronache nazionali dell'acquisizione. Il punto è un altro. Non abbiamo trovato una comunicazione della Fondazione di Modena rivolta al territorio modenese nella quale venga spiegato perché 2 milioni di euro del patrimonio dell'ente siano stati investiti direttamente in una società editoriale torinese.Insomma, prima Carimonte entra nel capitale del gruppo che possiede la Gazzetta di Modena. Poi incrementa l'investimento. Nel frattempo Giusti entra nei due consigli di amministrazione. Infine la Fondazione stessa investe direttamente altri due milioni in una società editoriale del sistema Sae. I numeri ormai li conosciamo.
Giuseppe Leonelli
Nella foto il presidente Sae Alberto Leonardis e il presidente della Fondazione di Modena Matteo Tiezzi


