'Con i soldi dei cittadini modenesi il Comune ha deciso di finanziare con ben 100.000 euro il DIG Festival 2026, intitolato nientemeno che “Bella Ciao”. Un canto usato come bandiera ideologica per una manifestazione che, ancora una volta, porterà sul palco Francesca Albanese'. Così il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Davide Bergamini, Responsabile regionale Emilia-Romagna assieme alla referente del comitato di Modena, Federica Barozzi.
'In un momento in cui le famiglie faticano a far quadrare i conti e a comprare i libri di testo ai propri figli, l’amministrazione di sinistra preferisce destinare risorse pubbliche a un evento a senso unico, senza alcun contraddittorio, dove si parla solo di certi temi e si invitano solo certi ospiti. “Nuovi fascismi” e compressione del dibattito democratico: tutto allineato a una narrazione precisa, senza spazio per voci diverse. A questo punto sarebbe stato più onesto organizzare una vecchia Festa dell’Unità. Almeno avrebbe avuto una linea politica chiara e dichiarata, senza nascondersi dietro la maschera del “giornalismo investigativo” finanziato con i soldi di tutti. Guardando gli ospiti non c’è bisogno di aggiungere altro - affermano Bergamini e Barozzi -. I cittadini di Modena e dell’Emilia-Romagna meritano rispetto, non di vedere i propri soldi bruciati in operazioni ideologiche di parte. Futuro Nazionale continuerà a denunciare questi sprechi e a pretendere che le risorse pubbliche vadano alle priorità reali delle famiglie, non a chi usa il palco pubblico per una sola visione del mondo”.
Nella foto la locandina di Dig

