Strano Paese questo nostro. Il Covid19 ha messo in luce ancora una volta le stranezze di un Paese che fatica ad avere una governance seria e preparata.
Non si contano più le Task force, non si contano più politici e scienziati che spiegano, avvertono, ci ripensano, si sbagliano, l'importante è essere presenti sui media.
E che dire dei sessantenni che oggi sono diventati 'vecchi' e, quindi, relegati in casa (fine pena mai), ma che per l'Inps sono perfettamente in grado di andare a lavorare almeno per altri 7/8 anni?
E dei 26.000 morti al cui funerale nessun parente ha potuto partecipare mentre ieri, e non solo a Modena, assembramenti di persone, alcuni senza mascherina, in presenza di Sindaco, Assessore e forze dell'ordine, tutti davanti ai Monumenti ai Caduti a cantare Bella ciao?
E lo spiegamento di elicotteri, droni per multare un runner solitario che tutt'al più avrebbe potuto infettare (ammesso che fosse positivo) qualche conchiglietta in riva al mare?
E dell'accusa di sovranismo a chiunque dica qualcosa contro un'Europa che ha dimostrato chiaramente essere succube di Germania e Olanda, e i like alla pagina FB di noto cantautore che inneggia alla resistenza contro Salvini, Meloni e Berlusconi?
Vuole forse vederli appesi a testa in giù? E gli innumerevoli spot in cui si invitavano gli anziani a stare a casa per poi mandare nelle RSA (con personale sprovvisto di DPI) malati Covid in barba a qualsiasi comune senso della prudenza? Tutto mentre a Milano Fiera veniva messo su un ospedale Covid dedicato da 400 posti mai utilizzato.
E gli appelli alla responsabilità di noi tutti per rendere onore e merito ai tanti operatori sanitari che erano a combattere nelle terapie intensive? Mentre le Direzioni Sanitarie imponevano loro il silenzio stampa.
Si è proprio uno strano Paese il nostro. E chi aveva detto che dall'esperienza del Covid19 ne saremmo usciti tutti migliori, si è sbagliato. E di molto anche.
Anna Beatrice Borrelli



