Caro Direttore,
ha ragione Giovanni Lindo Ferretti: pregare fa bene. E non ci resta che pregare. In una democrazia malata dove una somma di minoranze ben finanziate dall'esterno si fa maggioranza e sta portando allo sfascio il sistema non ci resta che pregare. Pensi alla svolta cosiddetta green.
Dopo quanto accaduto con il 110%, immaginiamo di riqualificare l'intero (non il 4% circa) patrimonio immobiliare italiano in pochi anni. Ipotizziamo di reperire le risorse finanziarie ed i materiali necessari. Ed il personale qualificato? Ci trasformiamo tutti in muratori per 10 anni?
Oppure l'auto elettrica. Illudiamoci che l'industria riesca a soddisfare l'intera domanda e che i consumatori tutti abbiano le risorse per comparsela. Illudiamoci anche di poter produrre l'energia elettrica per farle camminare. Dove si smaltiscono milioni e milioni di auto termiche? (tra l'altro in contemporanea con lo smaltimento degli inerti dei cantieri per la riqualificazione degli edifici di cui in precedenza). E qui però, oltre che pregare, bisognerebbe cominciare a valutare i danni che può provocare questa democrazia malata che stiamo vivendo. Quando un'idea si trasforma in ideale è un bene, quando diventa ideologia si può anche gestire, ma quando diventa utopia che vede i danni superare di gran lunga i benefici è un dramma per tutti. In Italia, in Europa soprattutto, non ci resta che pregare.
Buona giornata (e buona preghiera).
Roberto Malavasi
In Italia, in Europa soprattutto, non ci resta che pregare
Bisognerebbe cominciare a valutare i danni che può provocare questa democrazia malata che stiamo vivendo
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