Gentilissimo direttore,
La rapidissima rimozione dalla ciclabile Langer — meno di 24 ore dalla segnalazione — dei rami e degli alberi abbattuti dal maltempo di luglio suggerisce due considerazioni. La buona notizia è che La Pressa, come hanno osservato anche altri lettori, viene ascoltata con lodevole prontezza. Quella meno buona è che non possiamo sapere se il risultato sarebbe stato lo stesso, e soprattutto altrettanto celere, senza una segnalazione pubblica: evidentemente, a volte, anche gli alberi hanno bisogno di un piccolo ufficio stampa. Restando in tema, vorrei richiamare l’attenzione sui numerosi casi in cui alla rimozione degli alberi non sembra essere seguita un’altrettanto puntuale ripiantumazione. Nell’era del cambiamento climatico, mentre alcune città, in Italia ed altrove, liberano spazi dall’asfalto per creare boschi urbani, Modena pare scegliere con ammirevole coerenza la direzione opposta: cementificazione massiccia (vedi ex Amcm) e scarsa sostituzione degli alberi abbattuti. Una forma di avanguardia urbanistica, forse, purché si proceda guardando nello specchietto retrovisore.
Cordialità
Amedeo


