Racconto la mia personale esperienza sul cablaggio in fibra ottica a casa mia, per quel che può valere. Penso di essere in una zona a, cosiddetto, fallimento di mercato. Abito nel Comune di Nonantola in una strada di campagna lunga un km, con pochissime abitazioni, Tre anni fa una squadra di giovani operai siciliani, per conto di FiberCop, ha cablato con cavi in fibra la zona dove abito, utilizzando i pali del telefono come supporto. L’attrezzatura consisteva in un furgone e un paio di scale. Alcuni dei pali sono fatiscenti e sono stati sostituiti di recente, altri, nel campo di fianco a casa mia, non lo sono stati e ondeggiano al vento, restando in piedi perché sorretti dal cavetto in acciaio portante.
I cavi si agganciano alla parete esterna di casa mia, dove è tuttora presente una piccola centralina di derivazione in rame. Qualche mese dopo è giunta un’altra squadra di due persone che ha installato sulla facciata di casa mia una scatola di derivazione, collegandola alla rete in fibra. Mi dissero che la fibra sarebbe stata attivata nel giro di un mese o due. Poco dopo un altro operatore è passato fotografando la centralina, da allora, sono passati due anni, nulla più è successo e la fibra è inattiva.
Qualche mese fa degli operai edili hanno scavato e posato dei pozzetti all’inizio e alla fine della strada, per conto di OpenFiber, rompendo un paio di volte il tubo dell’acqua, vabbè. Ieri due operai, di origine centroasiatica, con scarsa dimestichezza con la lingua italiana, alle ore 14, con una temperatura di 36 gradi all’ombra, stavano stendendo dei cavi sulla strada dove abito. Dopo averli dissetati mi hanno detto che erano cavi in fibra.
Li stavano montando sui pali della luce con l’unica attrezzatura di una scala e il supporto di un furgone guidato da una terza persona sopraggiunta successivamente. Ovviamente lavoravano per conto di Open Fiber. Non so quando questa rete diventerà attiva, sul sito dell’azienda la strada dove abito risulterebbe già connessa. Un po' prematuro diciamo. Mi auguro che, almeno una delle due reti, venga attivata, per beneficiare del servizio. Mi chiedo però se una o entrambe le aziende abbiano beneficiato di fondi pubblici, PNRR o altro, per posare due reti in fibra nello stesso tratto di strada, con i costi conseguenti e con l’impossibilità di rientrare dalle spese sostenute, con i ricavi derivanti dalle utenze attivate e se siamo invece
Gualtiero Monticelli



