Gentile ex Assessore Alessandra Filippi,
qualche tempo addietro, sentendosi 'pizzicata' da alcune affermazioni emerse dall'acceso dibattito sulla questione dell'aumento della TARI, ha ritenuto opportuno sottolineare la 'qualità' delle decisioni assunte dalla Amministrazione di cui ha fatto parte portando, a riprova, il gradimento di alcune associazioni ambientaliste e -a Suo dire - del sostegno, apertamente espressoLe, da cittadini 'liberi' od organizzati in comitati. Purtroppo la realtà è stata - ed è tuttora - un 'tanticchio' diversa perchè alcune scelte, legittime ma opinabili, hanno contribuito non poco a peggiorare la condizione complessiva della città.
Sono certo che non Le è sfuggita la notizia che i depositi bancari delle famiglie modenesi sono diminuiti di oltre un miliardo (pari all'8%, se i giornali scrivono il vero) nell'anno passato rispetto a quello precedente e che, molto tempo fa, un acuto osservatore come Beppe Zagaglia ha scritto un elzeviro con un titolo assai significativo: 'La città muore e non se ne rende conto'.
In materia di rifiuti, ad esempio, la passata amministrazione ha commesso alcuni errori macroscopici perseguendo con pervicace ostinazione la strada della raccolta 'porta a porta' nel momento stesso in cui la vicina Bologna stava facendo 'marcia indietro' in ragione dell'evidente fallimento. Non solo: il contratto quindicennale con HERA si è rivelato un vero e proprio capestro.
Eppure, qualche anno prima, il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, aveva posto in discussione la gestione complessiva del problema rifiuti definita dal rapporto tra la regione ed il gestore cercando in ogni modo di liberarsi da HERA, cosa peraltro impossibile sul fronte finanziario. In buona sostanza, voi eravate stati avvisati ma avete preferito non tenerne conto.Avete preferito il plauso delle associazioni ambientaliste che necessariamente, proprio per la loro stessa natura, riescono a cogliere solo alcuni aspetti particolari senza preoccuparsi troppo del progetto complessivo. Basti pensare alla immotivata protesta di un'importante, e per altri versi meritevole, associazione nazionale contro 'Jazz Open 2027', una performance che, oltre a riempire la piazza con grande soddisfazione degli intervenuti, ha contribuito a dare visibilità e prestigio alla città intera.
Se poi si volesse davvero essere spietati, ad esempio, si potrebbe parlare della TAV ma sarebbe davvero una questione infinita, considerando anche che, nel passato recente, associazioni, comitati e gruppi hanno costituito il 'trampolino di lancio' verso la politica.. Quello di cui occorre parlare invece, se davvero si vuole cercare di arrestare il declino, è il problema del complesso e disarticolato rapporto che si è venuto incrostando tra l'Amministrazione, le grandi realtà economiche ed istituzionali; le articolazioni sociali ed i semplici cittadini.
Mi pare - sempre con l'occhio rivolto al passato - che anche su alcune emergenze urbanistiche non abbiate lasciato ricordi entusiasmanti, sia nel merito che nel metodo, poichè non passa giorno in cui leggiamo le reprimende dei modenesi che, spesso, si sono sentiti 'presi in giro'. Come vede, caro Assessore, le prospettive non sono certo rosee - anche per l’Amministrazione in carica - e, forse, sarebbe opportuno uno sforzo più coraggioso da parte di tutti.
Con il dovuto ossequio.
Paolo Ballestrazzi - consigliere comunale Pri



