Il libro di condoglianze, accessibile dalla home page del sito del Comune e ospitato sulla nuova piattaforma partecipativa comunale 'Modena Partecipa', resterà aperto nei prossimi giorni, consentendo alla comunità di partecipare a questo momento di raccoglimento e di vicinanza alla famiglia.
Con questa iniziativa, il Comune intende raccogliere e custodire le testimonianze di affetto rivolte a un artista che, con le sue canzoni e i suoi scritti, ha lasciato un segno profondo nella storia della musica e della cultura del nostro Paese.
Questo il link per accedere al libro di condoglianze virtuale dedicato a Francesco Guccini: https://partecipa.comune.modena.it/it-IT/projects/francesco-guccini-la-citta-si-stringe-attorno-alla-famiglia
In piazza S.Agostino il docufilm “Bonvi, una vita inventata”, si trasforma in un omaggio al cantautore
La scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta oggi, dà un significato ancora più intenso alla serata di domani, venerdì 7 agosto, in piazza Sant’Agostino, dove alle 21.30, a ingresso libero, viene proiettato il docufilm “Bonvi, una vita inventata”, nell’ambito dell’Estate Modenese. Un appuntamento che si trasforma in un omaggio sentito al grande cantautore modenese, protagonista nel film dedicato all’amico di una vita.
Prima della proiezione, una conversazione a tre condotta dal giornalista Stefano Ferrari con la partecipazione di Clod e Claudio Varetto,
Il film “Bonvi, una vita inventata” ripercorre la vita e la straordinaria carriera di Franco Bonvicini, uno dei più geniali e amati fumettisti italiani. Scritto da Stefano Ferrari e Silvio Governi, che ne firma anche la regia, e prodotto da Rio Film in collaborazione con la Rai, il documentario attraversa l’intero percorso umano e artistico di Bonvi, dall’infanzia alla maturità, restituendo un ritratto vivido e sfaccettato del suo talento. Tra le voci raccolte nel film figurano, tra gli altri, i fumettisti Zerocalcare, Clod e Silver, il regista Giancarlo Soldi, Andrea Mingardi e, appunto, Francesco Guccini. Proprio il cantautore modenese occupa un posto centrale nella narrazione, testimone diretto e privilegiato del percorso umano dell’amico.
Bonvi e Guccini, infatti, furono legati da un rapporto profondo, nato nell’infanzia e consolidato nell’adolescenza.
Foto (Ufficio stampa Comune di Modena), Guccini nel concerto in Piazza Grande



