Articoli Società

Povertà, 80.000 euro l'anno del Comune ai progetti Charitas: la crisi di chi accoglie

Povertà, 80.000 euro l'anno del Comune ai progetti Charitas: la crisi di chi accoglie

La Giunta rinnova la convenzione biennale con l’Arcidiocesi destinando 80mila euro all’anno al personale educativo del Centro Papa Francesco e dei presidi territoriali che svolgono servizi in cooprogettazione con il Comune e che, afferma l'amministrazione, fa anche risparmiare


2 minuti di lettura

La delibera approvata dalla Giunta comunale di Modena il 19 agosto con la quale si impegnano 80.000 euro l'anno per due anni alla Caritas diocesana di Modena per progetti a sostegno di persone e nuclei famigliari economicamente e socialmente fragili, mostra un quadro dove la crisi e gli squilibri sociali non riguarderebbero solo gli utenti ma direttamente chi la gestisce e la accoglie. Tra queste realtà c'è il Centro Papa Francesco che emerge come uno dei presidi più significativi delle rete che unisce strutture Caritas che gestiscono in forma condivisa servisi di accoglienza del e per il Comune. La struttura, nata nel 2018 e gestita in coprogettazione, ospita stabilmente oltre 35 persone in residenza, accoglie fino a 120 persone nei laboratori del Centro diurno e più di 200 stranieri ogni anno nella scuola di italiano. In media, dieci utenti dei Servizi sociali trovano collocazione nel Centro grazie a progettazioni congiunte, con il Comune.

L’atto del Comune ha una premessa non solo tecnica ma sociale e politica: è la descrizione di una città attraversata da nuove forme di vulnerabilità, generate dall’inflazione, dalla perdita di potere d’acquisto e dall’indebolimento delle reti comunitarie con prezzi, si legge, saliti di circa il 20% dal 2019, si legge nel documento, mentre stipendi nominali crescono meno.
Spazio ADV dedicata a novisad
Il risultato è un aumento delle diseguaglianze che non riguarda solo i bilanci familiari, ma anche la capacità delle strutture di accoglienza di sostenere chi scivola in difficoltà.

Si parla di una fragilità che non coincide più con la povertà tradizionale: individui e famiglie che dispongono di risorse insufficienti per affrontare eventi critici — perdita del lavoro, malattia, separazioni — e che rischiano di scivolare verso l’esclusione sociale. È un quadro che spiega perché il Comune abbia scelto di consolidare la coprogettazione con Caritas e le parrocchie cittadine. Ma la convenzione non si limita all’accoglienza e ai servizi del Centro Papa Francesco. Il quadro più ampio riguarda il lavoro nei quartieri, in particolare alla Crocetta, dove Caritas coordina il Tavolo di Comunità per la Ricchezza Educativa e il Laboratorio Crocetta. Qui si muove una rete di circa quaranta realtà che ogni anno promuove quaranta iniziative e coinvolge circa 150 ragazzi. L’obiettivo è affrontare dispersione scolastica, violenza cronica, rischio di devianza giovanile, ma anche ricostruire legami comunitari attraverso animazione territoriale, protagonismo giovanile e processi di governance condivisa.
Il documento parla di un “dispositivo territoriale integrato” che agisce sulle faglie sociali più delicate del quartiere, trasformando parchi e spazi pubblici in luoghi di relazione e sicurezza.
La Giunta riconosce che questa collaborazione ha generato risparmi economici: molte ospitalità e progettualità individuali sono sostenute direttamente da Caritas e dalle parrocchie, riducendo la pressione sul bilancio comunale. È in questo contesto che si inserisce il nuovo finanziamento: 80 mila euro all’anno, 160 mila nel biennio, destinati al personale educativo del Centro Papa Francesco e dei presidi territoriali. Il contributo sarà erogato come rimborso delle spese effettivamente sostenute, sulla base di rendicontazioni progettuali.

Nella foto (Caritas), una veduta del cortile di ingresso del Centro Papa Francesco nel centro di Modena
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati