L’atto del Comune ha una premessa non solo tecnica ma sociale e politica: è la descrizione di una città attraversata da nuove forme di vulnerabilità, generate dall’inflazione, dalla perdita di potere d’acquisto e dall’indebolimento delle reti comunitarie con prezzi, si legge, saliti di circa il 20% dal 2019, si legge nel documento, mentre stipendi nominali crescono meno. Il risultato è un aumento delle diseguaglianze che non riguarda solo i bilanci familiari, ma anche la capacità delle strutture di accoglienza di sostenere chi scivola in difficoltà.
Si parla di una fragilità che non coincide più con la povertà tradizionale: individui e famiglie che dispongono di risorse insufficienti per affrontare eventi critici — perdita del lavoro, malattia, separazioni — e che rischiano di scivolare verso l’esclusione sociale. È un quadro che spiega perché il Comune abbia scelto di consolidare la coprogettazione con Caritas e le parrocchie cittadine. Ma la convenzione non si limita all’accoglienza e ai servizi del Centro Papa Francesco. Il quadro più ampio riguarda il lavoro nei quartieri, in particolare alla Crocetta, dove Caritas coordina il Tavolo di Comunità per la Ricchezza Educativa e il Laboratorio Crocetta. Qui si muove una rete di circa quaranta realtà che ogni anno promuove quaranta iniziative e coinvolge circa 150 ragazzi. L’obiettivo è affrontare dispersione scolastica, violenza cronica, rischio di devianza giovanile, ma anche ricostruire legami comunitari attraverso animazione territoriale, protagonismo giovanile e processi di governance condivisa.
La Giunta riconosce che questa collaborazione ha generato risparmi economici: molte ospitalità e progettualità individuali sono sostenute direttamente da Caritas e dalle parrocchie, riducendo la pressione sul bilancio comunale. È in questo contesto che si inserisce il nuovo finanziamento: 80 mila euro all’anno, 160 mila nel biennio, destinati al personale educativo del Centro Papa Francesco e dei presidi territoriali. Il contributo sarà erogato come rimborso delle spese effettivamente sostenute, sulla base di rendicontazioni progettuali.
Nella foto (Caritas), una veduta del cortile di ingresso del Centro Papa Francesco nel centro di Modena



