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Modena, nuova convenzione tra Comune e Caritas: 160 mila euro in due anni

Modena, nuova convenzione tra Comune e Caritas: 160 mila euro in due anni

La Giunta comunale ha approvato il rinnovo dell'accordo per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. Il contributo passa da 50 a 80 mila euro l'anno


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Il Comune di Modena rinnova per altri due anni la convenzione con l'Arcidiocesi di Modena-Nonantola, Caritas Diocesana e parrocchie cittadine per le 'attività di contrasto alla povertà e di inclusione sociale'.

La delibera è stata approvata dalla Giunta comunale il 19 agosto e prevede un contributo di 80mila euro l'anno, per un totale di 160 mila euro nell'arco della convenzione. Le risorse serviranno a coprire una parte delle spese per il personale educativo del Centro Papa Francesco e dei due presidi territoriali attivi alla Crocetta: il Tavolo di Comunità per la Ricchezza Educativa e animazione comunitaria e il Laboratorio Crocetta.

Il contributo aumenta quindi rispetto alla precedente convenzione, approvata nel 2023, che prevedeva 50 mila euro annui a sostegno delle spese del personale educativo del Centro Papa Francesco.

L'erogazione dei fondi non sarà automatica: il Comune rimborserà le spese effettivamente sostenute, sulla base della presentazione di un rendiconto delle attività e delle relative spese.

Il Centro Papa Francesco

Una parte rilevante dell'accordo riguarda il Centro Papa Francesco di via dei Servi, aperto dalla Caritas nel 2018. La struttura offre accoglienza temporanea, attività diurne e laboratori.

Secondo i dati riportati nella convenzione, nel 2025 il Centro ha accolto 35 persone in forma residenziale.

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Il centro diurno coinvolge mediamente 120 persone all'anno, mentre la scuola di italiano per cittadini stranieri raggiunge circa 200 persone ogni anno. L'accoglienza residenziale è rivolta in particolare ad adulti che hanno perso recentemente la casa. Il modello prevede permanenze generalmente comprese tra sei e dodici mesi, con l'obiettivo di accompagnare gli ospiti verso una soluzione abitativa autonoma. La struttura viene utilizzata anche per laboratori, attività educative e iniziative aperte alla cittadinanza. Nel 2025 sono stati organizzati 14 eventi di solidarietà, con oltre mille presenze complessive.

Il lavoro nella zona Crocetta

L'altra componente della convenzione riguarda i progetti educativi sviluppati nella zona della Crocetta.

Il Tavolo di Comunità per la Ricchezza Educativa riunisce periodicamente soggetti pubblici, associazioni e cittadini. La convenzione indica circa 40 soggetti coinvolti e una media di 40 iniziative all'anno. Il Laboratorio Crocetta lavora invece con famiglie e giovani attraverso attività di ascolto, sostegno alla genitorialità, iniziative educative e collaborazione con scuole e servizi. I ragazzi coinvolti sono indicati in circa 150 all'anno. Nel 2025/2026 hanno partecipato alle attività di volontariato strutturato oltre 110 persone.


La convenzione prevede che Comune e Caritas continuino a lavorare attraverso progettazioni condivise, formazione degli operatori e confronto sui bisogni emergenti.

L'obiettivo indicato nell'atto è ampliare l'offerta dei servizi sociali ed educativi e intervenire anche sulle situazioni di vulnerabilità prima che si trasformino in condizioni di marginalità. Il Comune sottolinea inoltre che la collaborazione con Caritas e parrocchie 'consente di sostenere direttamente alcuni interventi attraverso la rete dei servizi della diocesi, con conseguente ottimizzazione delle risorse comunali'.

La convenzione avrà durata di due anni dalla sottoscrizione, con una verifica al termine di ciascun anno e la possibilità di un successivo rinnovo per altri due anni.

Nella foto l'assessore Maletti, il vescovo Castellucci e il sindaco Mezzetti

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