Per Ludovica Carla Ferrari, consigliere regionale modenese del PD, il provvedimento è l’ennesimo esempio di una politica economica “a scadenza”, fatta di annunci e bonus temporanei che non incidono sulle cause del caro vita. “È il Governo delle pezze”, afferma, denunciando l’assenza di una strategia di medio periodo su fisco, energia e potere d’acquisto. L’esenzione del bollo, limitata al solo 2027, viene definita “una cancellazione a tempo”, utile più alla propaganda che alla stabilità dei conti pubblici. Ferrari ricorda inoltre che il bollo è un tributo regionale e che, senza coperture strutturali, il rischio è di sottrarre risorse a sanità, trasporto pubblico, welfare e formazione.
Per Ferrari il tema deve essere collegato per contro al caro carburanti: “Risparmiare 200 euro sul bollo significa poco se benzina e spesa li erodono in poche settimane”. A Modena, sottolinea, i prezzi dei carburanti sono cresciuti del 5,4% in un mese, mentre l’inflazione annua è al 3,2%. Numeri che, secondo Ferrari, mostrano la fragilità di interventi “raffazzonati” e incapaci di proteggere famiglie e imprese in un contesto internazionale segnato da tensioni energetiche e scelte “scellerate” dell’amministrazione Trump.
Sul fronte sindacale, Tullia Bevilacqua, segretario regionale Ugl Emilia-Romagna, accoglie positivamente l’abolizione del bollo per la maggior parte dei veicoli circolanti, definendola una misura utile a sostenere i cittadini in un periodo di aumento dei carburanti. Ma avverte: essendo il bollo un’imposta regionale, lo Stato deve garantire integralmente le compensazioni alle Regioni, evitando che si generino buchi di bilancio.
Bevilacqua richiama le preoccupazioni espresse dal governatore emiliano-romagnolo Michele de Pascale, che ha chiesto garanzie affinché il taglio non comprometta il fondo sanitario nazionale. E aggiunge un monito: “Chiediamo fin da ora che non ci sia alcun inasprimento delle imposizioni fiscali locali”. Il sindacato ricorda infatti che i cittadini dell’Emilia-Romagna hanno già sperimentato aumenti di Irpef, Irap, ticket sanitari e bollo all’inizio del mandato regionale, e proprio per questo promette vigilanza affinché la promessa di non aumentare le tasse nel 2027 venga mantenuta.


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