Le autorizzazioni arrivano in un momento particolare non solo per il caldo di agosto ma anche per le diverse segnalazioni arrivate nei giorni scorsi rispetto al malfunzionamento di alcuni impianti che, in come nel caso dell'intersezione tra via Buon Pastore e via Sassi, sono avevano creato anche non pochi problemi di sicurezza.
Oggi apprendiamo che per la gestione operativa degli impianti semaforici, il nuovo affidatario del maxi‑appalto per illuminazione pubblica e regolazione del traffico, non agirà direttamente ma attraverso due società esterne affidatarie del subappalto: Zeta Service srl di Modena con un affidamento da 248mila euro e La Semaforica srl di Padova con poco più di 40.000. A loro saranno affidate tutte le attività di manutenzione, dagli interventi ordinari alle operazioni sui regolatori, fino alla teleassistenza da remoto. È un elemento strutturale del servizio che non era stato menzionato nella presentazione pubblica del nuovo modello di gestione, dove si era parlato di innovazione, efficienza energetica e digitalizzazione, ma non della filiera reale che avrebbe garantito la continuità degli impianti.
Gli atti mostrano che Edison Next aveva già dichiarato in gara l’intenzione di subappaltare una quota significativa del contratto, fino al 25% per la manutenzione di illuminazione pubblica e semafori. Tuttavia, le autorizzazioni sono arrivate solo due giorni fa dopo verifiche e integrazioni documentali durate oltre un mese. Nel frattempo il servizio era stato avviato, il 23 giugno.
Le determine non comportano oneri per il Comune, ma ricostruiscono una catena di responsabilità più articolata di quanto percepito finora. In un momento in cui la città discute dei malfunzionamenti e della sicurezza stradale, la pubblicazione degli atti rende evidente che la manutenzione semaforica modenese è oggi affidata a un sistema tripartito: Edison Next come affidatario, due ditte esterne come esecutori materiali e il Comune come controllore.



