L'ultimo saluto a Francesco Guccini si è consumato nel silenzio solenne, rotto solo dal vento dell'Appennino tosco-emiliano. La cerimonia funebre si è svolta in forma strettamente privata nel cortile della casa di famiglia a Pàvana, la frazione di Sambuca Pistoiese scelta dal Maestrone come porto sicuro per i suoi anni da scrittore e custode della memoria.
La salma è stata benedetta dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, presidente della CEI e da lungo tempo legato a Guccini da una profonda e sincera amicizia.
Il feretro, sormontato da una sobria composizione di fiori e fotografie storiche, è stato accolto da una strettissima cerchia composta da una quarantina di persone: la moglie Raffaella, la figlia Teresa e gli affetti più cari.
L'omelia del cardinale Zuppi ha toccato le corde più intime del percorso intellettuale e laico del cantautore: 'Il dubbio era il tuo modo di stare davanti alle cose senza barare'. Ricordando la celeberrima e discussa traccia Dio è morto, Zuppi ha sottolineato come la ricerca della giustizia, della verità e dell'umanità abbia reso Guccini un gigante del nostro tempo, capace di dare risposte a intere generazioni attraverso l'onestà delle sue domande.
La benedizione cattolica ha sugellato una vita spesa a cercare 'i miti della razza umana', con un rispetto profondo per il sacro nascosto nelle cose semplici.Particolarmente commovente è stato l'intervento della figlia Teresa: 'Buon viaggio, babbo', ha esclamato stringendosi alla famiglia nel cortile che tante volte aveva visto il padre riflettere e scrivere. Fuori dai cancelli della villa, protetti dalla riservatezza richiesta dall'artista prima di spegnersi all'età di 86 anni, una piccola folla silenziosa di residenti e storici estimatori si è radunata lungo le curve della strada per rendere omaggio al poeta.
Nelle stesse ore, le città di Bologna e Modena hanno proclamato il lutto cittadino, esponendo le bandiere a mezz'asta in segno di profondo rispetto per la perdita di uno dei padri fondatori della canzone d'autore italiana.
Per chiunque volesse tributargli un saluto collettivo, la famiglia ha confermato che a settembre Bologna ospiterà una grande cerimonia commemorativa pubblica.



