Articoli Società

Addio a Francesco Guccini: il cordoglio delle istituzioni, il saluto degli artisti amici

Addio a Francesco Guccini: il cordoglio delle istituzioni, il saluto degli artisti amici

Il sindaco di Modena: 'Cresciuto con le sue canzoni, Modena perde uno dei suoi cittadini più illustri'. Ligabue: 'Ti ho ammirato tantissimo e ti voglio bene'


4 minuti di lettura

Appresa la notizia della scomparsa di Francesco Guccini, il sindaco Massimo Mezzetti, cui si è unito l'assessore alla cultura Andrea Bortolamasi, ha voluto esprimere il suo cordoglio a nome dell'amministrazione comunale e della città tutta. Nel giorno del funerale verrà proclamato il lutto cittadino.
'Ognuno di noi ha un proprio Guccini. Una frase di una canzone che torna alla mente nei momenti importanti della vita, una pagina di un suo libro, un verso che ci è rimasto dentro. Quando se ne va un artista come lui, non perdiamo soltanto un grande protagonista della cultura italiana: salutiamo qualcuno che, in modi diversi, ha fatto parte della nostra storia personale.
Per me è anche questo. Da ragazzo sono cresciuto con le sue canzoni. Hanno accompagnato gli anni delle domande, delle amicizie, degli ideali, della scoperta del mondo. Come è accaduto a tanti della mia generazione. Guccini è riuscito, con una sincerità rara, a dare parole a sentimenti che spesso non sapevamo ancora esprimere.
Era nato a Modena, quella che definì 'piccola città, bastardo posto': poche parole nelle quali c'erano insieme l'affetto per le proprie radici e il bisogno di guardare oltre. Ma Modena rimase sempre parte della sua identità come dimostrò il concerto del 2010 in piazza Grande.
Spazio ADV dedicata a novisad
Qui studiò al Sigonio, allora Istituto Magistrale, e teneva profondamente al fatto che quella scuola continuasse a vivere nella sua sede storica, come avverrà al termine dei lavori di riqualificazione.

Da sindaco provo oggi un dolore che è anche quello della nostra comunità. Modena perde uno dei suoi figli più illustri, una voce capace di raccontare il nostro tempo con libertà, ironia, profondità e umanità. Da cittadino, invece, sento di salutare una persona che ha accompagnato un pezzo della mia vita e di quella di milioni di italiani.
Le persone se ne vanno. Le loro parole, se sono vere, restano. E quelle di Francesco Guccini continueranno ad accompagnarci ancora a lungo, nelle nostre case, nelle nostre automobili, nei ricordi di intere generazioni. Perché ci sono canzoni che non finiscono quando si spengono le note: continuano a vivere dentro chi le ha ascoltate'.

Alle parole del sindaco si unisce l'assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi: 'Trovare le parole per descrivere cosa è stato Francesco Guccini e cosa ha rappresentato per Modena, per la cultura italiana, è impresa ardua: per me, per intere generazioni è stato un maestro e una guida.
Autore, poeta, scrittore, professore, cantautore: la sua storia artistica e culturale, figlia del Secolo Breve e dei suoi sogni, speranze, errori e illusioni è unica e tale resterà. Dal molteplice ingegno, così Omero descriveva Ulisse; ecco, come si può provare a descriverlo: una figura eccezionale, impossibile da dimenticare e che resterà nella storia del nostro Paese'.

Messaggio di cordoglio anche dal Presidente della Regione, Michele de Pascale, e dall'assessore regionale alla Cultura, Gessica Allegni:
'Oggi l'Emilia-Romagna perde il suo grande Maestro. La scomparsa di Francesco Guccini addolora profondamente e provoca in tutti noi una sentita commozione. Guccini è stato uno dei nostri più grandi artisti, cantautore, scrittore, illuminato intellettuale, capace in modo unico di cantare e raccontare la nostra terra, le persone, le bellezze e le nostalgie delle storie di ognuno. Generazioni sono cresciute con la profondità dei suoi versi a segnare momenti della propria vita e della società attorno, facendosi ispirare dal suo sguardo poetico, fine, impegnato, unico nel cogliere le sfumature, tra sogni, paure, speranze, malinconie, quelle che ci uniscono tutti e tutte'.

Il mondo della musica e dell'arte

Luciano Ligabue: 'Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene'.

 

La PFM - Premiata Forneria Marconi: 'Ciao Francesco, un abbraccio grande alla tua famiglia e buon viaggio a te.
Sarai sempre qui, anche se in un'altra dimensione. Continua a scrivere!'.

 

Antonello Venditti: 'Francesco Guccini ha lasciato questo mondo infame! Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione… Mancherai al futuro e a tutti noi! GRAZIE FRANCESCO e un abbraccio alla tua famiglia riservata e sincera come la tua terra'.

 

Cristiano De André: 'Con la scomparsa di Francesco Guccini se ne va una parte fondamentale della storia del cantautorato italiano. Come mio padre, ha rappresentato una voce libera, capace di raccontare il nostro Paese con poesia, impegno civile e spirito di resistenza. La sua è una perdita immensa per la cultura italiana e per tutti coloro che nelle sue canzoni hanno trovato uno sguardo lucido, umano e vero sulla realtà. Ciao Francesco. Che la terra ti sia lieve

Il mondo dell'associazionismo e dell'impegno civico

'L'Associazione Luca Coscioni esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia di Francesco Guccini. Oltre al valore culturale della sua produzione artistica ne ricorda l'attenzione la sua partecipazione civica rispetto a molte tematiche di riforme di libertà tra cui quelle per il fine vita che nel 2021 gli fecero firmare il nostro referendum Eutanasia Legale'

Il mondo della politica

Calvano e Bosi (PD): 'La sua voce continuerà a raccontare l'identità dell'Emilia-Romagna'
'La scomparsa di Francesco Guccini segna la perdita di una delle figure più autorevoli della cultura italiana e di uno dei più grandi interpreti dell'identità emiliano-romagnola. Guccini ha saputo raccontare come pochi altri l'anima della nostra terra. Nelle sue canzoni, nei suoi libri e nelle sue parole vivono l'Appennino, le città, le comunità, la memoria e i cambiamenti di un'Emilia-Romagna che ha sempre saputo guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
Lo dichiarano Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, e Niccolò Bosi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.