Naturalmente ogni parola o pensiero, se si parla di lupi viene puntualmente strumentalizzato perchè oramai tutti sono diventati leoncini da tastiera, dal loro divanetto dopo un lauto pranzo, scrivono e dettano sentenze senza mai aver visto un lupo, ma il sentito dire in Italia ha sempre un gran successo con chi vive di pancia. In questi giorni si è parlato della fantomatica aggressione da parte dei lupi ad una persona che ho definito impossibile, facendo le dovute osservazioni e dopo un colloquio intercorso tra me e il malcapitato. Detto questo nessuno nega che ci siano i lupi in pianura delle aree sub urbane e a volte, alcuni animali disorientati, arrivano anche dentro alle aree urbane.Ma chiediamoci il perchè di questo? Tutto si è intensificato quando il territorio è stato consumato alla velocità della luce e cementificato, a questo si è aggiunta la raccolta differenziata che vede un sacchetto di avanzi di cucina fuori da ogni cancello, come se fosse la calza della befana per un bambino. E naturalmente il lupo se arriva vicino alle abitazioni e vede il cagnolino di casa che zampetta nel proprio giardino poco protetto, non sta a pensare che è un membro di quella famiglia e dunque scatta la predazione, perchè lui è un lupo e non deve essergliene fatta una colpa.
E' un regolatore della biodiversità, che sempre più spesso caccia nutrie, altra preda facile che ha fatto sì che il lupo abbia colonizzato vaste aree della pianura. Forse per evitare questo sarebbe sufficiente utilizzare in quelle aree a rischio, dei bidoni fatti per evitare che il lupo possa accedere ai rifiuti, come si fa in Abruzzo o in Trentino con i cassonetti anti orso, proprio per evitare di avere un predatore come l'orso vicino alle case. In questo territorio ci sono agricoltori, allevatori, escursionisti, gente che va a spasso col cane, e poi ci sono loro, i lupi. Sicuramente adottando precauzioni, dissuadendo dall'avvicinarsi agli allevamenti, alle zone urbanizzate, la convivenza è possibile e questo ce lo insegnano alcuni pastori che vivono con questo splendido animale. E per i più facinorosi non serve usare il fucile perchè questo, come dimostrato nella 'perfetta' Svizzera, ha fatto solo aumentare le predazioni e le cucciolate dei lupi. E cosa dire della Norvegia che ha bloccato gli abbattimenti perchè il lupo stava scomparendo, ma non le predazione?Sicuramente tutti hanno le loro ragioni, ma anche il lupo le ha, apprezzo quegli allevatori virtuosi che adottano metodi e mezzi indicati dai tecnici della Regione ER.
E' possibile arrivare a una convivenza, accettando la sfida che la natura ci ha presentato: ad esempio evitando di lasciare la placenta dei vitelli all'aperto poichè il fiuto del lupo potrebbe sentire l'odore a chilometri di distanza, o non esponendo all'esterno l'animale deceduto in attesa che arrivi il mezzo per lo smaltimento... Poche precauzioni per incominciare a gestire una situazione nuova per il nostro territorio.Nessuno dev'essere lasciato solo abbandonato a se stesso perchè questo genererebbe un problema più grande come quando vengono utilizzati bocconi avvelenati in modo illegale con il rischio di colpire cani gatti e bambini. Il posto per tutti c'è ed anche il modo giusto di viverlo...
Piero Milani - responsabile Centro il Pettirosso