Buongiorno, vi scrivo per una riflessione sui giovani e la via obbligata del vaccino anti-covid. Mia figlia 16 anni, non vaccinata ma costantemente tamponata, dal 10 gennaio non potrà più giocare a pallavolo. Di fatto viene negato il diritto allo sport per i giovani, oltre al diritto a ballare e divertirsi. Se va bene i ragazzi possono farsi una pizza; mia figlia neanche quella. Credo sia necessario riflettere su queste scelte poiché penso che queste restrizioni possano contribuire direttamente all'aumento dei casi di depressione, disturbi alimentari e ritiro sociale nei giovani.
Mi farebbe piacere accendere i riflettori su questo tema. Ah dimenticavo... deve comunque fare i tamponi per andare a scuola con l'autobus, credo che anche il diritto all'istruzione sia leso. Non me ne intendo di legge ma sinceramente sono norme altamente discriminanti. Grazie per il prezioso lavoro che fate.
A.S.
'Mia figlia, 16 anni, non vaccinata: cosìsi discriminano i minorenni'
'Viene negato il diritto allo sport per i giovani, oltre al diritto a ballare e divertirsi. Per non parlare dell'obbligo del tampone sui bus scolastici'
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