Gentile Direttore, nel giorno in cui diventa obbligatorio il Green Pass, non posso che condividere il pensiero di tanti che temono una divisione fra cittadini dello stesso Stato. Sono vaccinata e, quindi, in possesso del Green Pass ma a partire da oggi mi comporterò come se non lo avessi. Il mio è un atto voluto perchè fra i miei famigliari e gli amici ci sono coloro i quali non sono vaccinati per motivi diversi ma ugualmente rispettabili. Non posso pensare di scegliere fra i parenti e gli amici per andare al cinema, al museo, al ristorante, quelli vaccinati, lasciando a casa gli altri. Non sarò io a discriminare nessuno né tantomeno voglio sentirmi parte di una casta di eletti. Così come chi fra le mie conoscenze ha accettato la mia decisione di vaccinarmi (per altro praticamente obbligata se non voglio essere sospesa dal posto di lavoro e senza stipendio), allo stesso modo io rispetto la loro decisione. E lo farò anche in loro assenza. Non andrò più in Biblioteca a Modena, non mi recherò a visitare la Ghirlandina, non sosterò al tavolino del bar, non andrò al cinema all'aperto, non farò viaggi lunghi in treno. Continuerò a frequentare tutti, con la mascherina quando necessaria, mantenendo la distanza di sicurezza, etc... senza escludere nessuno.
Voglio essere libera di non fare tutte quelle cose alle quali sono interdetti i non vaccinati. Perchè mi sentirei io l'esclusa.
Anna Beatrice Borrelli
Vaccinata e schifata: 'Io mi comporterò come non avessi il Green Pass'
Non posso pensare di scegliere fra i parenti e gli amici per andare al cinema, al museo, al ristorante, quelli vaccinati, lasciando a casa gli altri
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