Poi finalmente cominciano ad arrivare i vaccini e scoppia il caso Astrazeneca. Per due volte sotto accusa per gli effetti collaterali, fino a ieri tutti in attesa del responso dell'Ema. E l'Ema cosa dice? Che potrebbero esserci legami fra il vaccino e i casi di trombosi, ma che rimette nelle mani dei Paesi europei la decisione finale. Come dire: fate un po' come vi pare, noi ce ne laviamo le mani. Ora il vaccino Astrazeneca va bene per gli over 60 e non per gli under 60 (contrariamente alle prime indicazioni).
Un esempio per tutti: c'è un considerevole numero di insegnanti ben al di sotto dei 50 anni che è in attesa della seconda dose di Astrazeneca. Che si fa ora? Li vacciniamo lo stesso? Gli facciamo come seconda dose il vaccino Pfizer? Non dimentichiamoci che Astrazeneca è un vaccino che utilizza un vettore virale e Pfizer si basa si basa sulla tecnica dell’Rna messaggero. La confusione regna sovrana. E intanto il Paese si impoverisce e si incattivisce, la libertà individuale viene sacrificata sull'altare di questo o quel virologo di turno, i furbi si vaccinano e gli anziani stanno ancora aspettando. Personalmente non ho visto nessun cambio di passo ma una desolante continuità con il Governo Conte.
E ancora una volta è sotto gli occhi di tutti che l'Europa non esiste. Non esiste nella misura in cui ogni Paese membro fa come gli pare, senza un coordinamento, senza una linea comune neanche dinanzi alle migliaia di morti per Covid. Abbiamo aspettato diligentemente chiusi in casa, con gli anziani isolati, con i figli privati della loro socialità e dell'istruzione, multati per una passeggiata al parco. Siamo stanchi. Ormai si fa fatica a leggere quotidiani e seguire talk show pandemici, non ne possiamo più. Noi vogliamo chiarezza e unità di intenti. Vogliamo vaccini sicuri per tutti.
Anna Beatrice Borrelli



