Per la prima volta nella storia di Modena è scattata l'allerta rossa per caldo. Un esperto meteorologo di lungo corso ha dichiarato di non aver mai visto nulla di simile.
La risposta del Comune: un numero verde, luoghi climatizzati aperti al pubblico e 200mila euro per acquistare raffrescatori portatili — gli stessi che avrebbero dovuto essere consegnati alle scuole in tempo e non lo sono stati.
Il 4 febbraio 2021, con delibera 4/2021, il Consiglio Comunale di Modena — che quest'anno compie 80 anni — ha approvato il PAESC, Piano di Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima, dando concretezza almeno formale al Patto dei sindaci per il Clima e l'Energia. Un documento di 183 pagine con 29 azioni strutturali di adattamento ai cambiamenti climatici, costruito insieme ad Aess, UniMoRe, Ausl, Hera, Protezione Civile regionale e altri soggetti pubblici e privati.
Quel piano conteneva già tutto. Le proiezioni al 2050 indicavano: notti tropicali quasi raddoppiate, da 25 a 46 all'anno; onde di calore quadruplicate, da 2 a 8, ciascuna più lunga della precedente; temperatura massima estiva in aumento di quasi 3°C; giorni senza pioggia in estate da 22 a 30.
Non erano sorprese: erano stime documentate, basate su dati Arpae e Arpa.Il 4 maggio scorso lo stesso Consiglio Comunale ha approvato due mozioni sui rifugi climatici e il contrasto alle ondate di calore. Documenti condivisibili nei contenuti.
Eppure in nessuno dei due il Paesc viene citato. Come se non esistesse. Vale la pena notare che i rifugi climatici più grandi e attrezzati della città sono già aperti: si chiamano centri commerciali. Non è un paradosso minore. Quanto alla cabina di regia annunciata dal Sindaco: ben venga. Mi permetto di suggerire un requisito minimo per i suoi componenti: aver letto le 183 pagine del Paesc. Dopodiché sarebbe utile sapere — pubblicamente — quante delle 29 azioni di adattamento siano state effettivamente attuate in cinque anni, e con quali risultati misurabili.
Non è una polemica. È amministrazione.
Vittorio Ballestrazzi - ex consigliere comunale di Modena


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