Un tempo si insegnava nelle scuole italiane che la Storia è maestra di vita, perchè la conoscenza degli avvenimenti del passato è decisiva per non commettere errori già pagati duramente dalle passate generazioni, che si ripetono quando si dimentica il monito biblico del Libro delle Ecclesiaste: 'Quello che è stato tornerà ad essere, non c'è nulla di nuovo sotto il sole'.
Tutto questo mi è venuto in mente rileggendo i rapporti che i generali Ambrosio, Roatta e Armellini scrivevano al nostro Ministero degli Esteri ed al Duce negli anni 1941-1943 quando in Dalmazia si erano costituite, annettendole all'Italia, le province di Cattaro, Spalato e Zara.
I comandanti fecero presente al Duce del Fascismo, protettore di Ante Pavelic, capo degli Ustascia croati, che aveva preso il potere in quel Paese, che in realtà i fascisti croati, nostri teorici alleati, in realtà erano i nostri peggiori nemici, perchè da accaniti nazionalisti volevano buttare a mare gli italiani, sino al punto di rifornire sottobanco di armi i comunisti titini che combattevano il nostro esercito 'occupante' la Dalmazia.
Viceversa i cetnici serbi di Draza Mhailovic, in teoria nostri nemici perchè alleati degli inglesi, sul campo combattevano con gli italiani contro le formazioni comuniste, grati e riconoscenti per la protezione che il nostro esercito aveva loro garantito per metterli al riparo dalla pulizia etnica tentata dagli Ustascia. I nazisti, altri nostri teorici alleati, fecero di tutto per indebolirci: il combinato disposto di tutto questo è stata la perdita dell'Istria, di Fiume e dell'intera Dalmazia, e centinaia di migliaia di esuli costretti ad abbandonare terre abitate da secoli.
Leggendo le cronache di questi giorni sulla politica estera del governo giallo-verde per contrastare l'incontrollato flusso migratorio verso l'Italia, mi sembra di capire che la Storia non abbia insegnato nulla alla attuale maggioranza.
Chi sono infatti gli 'alleati' e punti di riferimento di Matteo Salvini per condividere responsabilità comuni sulla gestione dei flussi migratori? Nell'ordine Marine Le Pen in Francia, Orban in Ungheria e i meno noti leader polacchi, della Repubblica Ceca, slovacchi, austriaci... tutti concordi nel ritenere che l'Italia debba arrangiarsi da sola, pronti a sigillare le frontiere compresa quella del Brennero.
I 'nemici' di Salvini, viceversa, socialisti e popolari europei, dalla Francia alla Spagna, da Malta alla Germania, in qualche modo si sono resi disponibili ad 'europizzare' questa drammatica questione, anche se con posizioni caute e differenziate.
Invito pertanto chi di dovere a riflettere sui disastri del passato perchè storicamente c'è stata una
Carlo Giovanardi
(1).jpg)

