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Alanson Crane brevetta il primo estintore: 10 febbraio 1863

Alanson Crane brevetta il primo estintore: 10 febbraio 1863

Negli anni '50 si diffusero polveri chimiche (come il fosfato di ammonio) per spegnere fiamme senza lasciare residui dannosi per i circuiti elettrici


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Se la storia dei pompieri ha inizio nell'antica Roma, quella dei mezzi per combattere il fuoco, in modo tecnologico, comincia il 10 febbraio 1863 quando Alanson Crane, operaio della Virginia, brevetta il primo estintore.

Fino ad allora si arrivava ad affrontare il fuoco armati di secchi, pompe o carri antincendio. Il dispositivo di Crane era studiato per essere disposto all'interno delle abitazioni; si componeva di una rete di tubazioni predisposte per far piovere una ingente quantità di acqua nelle varie stanze della casa, estinguendo così l'incendio. L'estintore di Crane permetteva così un controllo più efficace del fuoco, fornendo le basi per i futuri sistemi a pressione. Questo primo estintore era efficace per incendi di medie dimensioni, ma segnò un'evoluzione verso più moderni estintori.

Con il tempo, infatti, gli estintori si sono specializzati per diverse tipologie di incendio. Nel 1905, Alexander Loran inventò l'estintore a schiuma chimica, mentre nel 1910 venne lanciato un modello di estintore a pompa manuale efficace sui fuochi elettrici, ma tossico. Negli anni '50 si diffusero polveri chimiche (come il fosfato di ammonio) per spegnere fiamme senza lasciare residui dannosi per i circuiti elettrici.

Oggi lo sviluppo si concentra su agenti ecosostenibili e su polveri specializzate per ogni classe di fuoco.

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