Antenato del giradischi, della Radio è dei registratori, Thomas Edison riuscì nell'intento di costruire il fonografo, uno strumento in grado di riprodurre i suoni e che brevettò il 21 febbraio 1878.
Il fonografo di Edison era in grado di ripetere più volte lo stesso messaggio, senza bisogno, ogni volta, dell'intervento di un operatore. L'idea di Edison era soprattutto di utilizzare l'apparecchio per facilitare la dettatura di lettere negli uffici, creare libri per non vedenti e favorire l'insegnamento della dizione. Il fonografo riusciva pertanto a ridurre i tempi di lavoro, nel compimento di alcune operazioni, permettendo di aumentare i profitti. Più tardi il fonografo favorì l'avvento della prima segreteria telefonica.
Installando infatti lo strumento di Edison a un telefono si poteva comunicare un messaggio vocale alla persona chiamata.
Il fonografo consisteva in un imbuto al fondo del quale era disposta una membrana che azionava direttamente una punta di registrazione la quale, strisciando sopra un cilindro ricoperto da carta stagnola, registrava le vibrazioni sonore. Finita la registrazione, la punta ripercorrendo il solco prodotto sul cilindro, era in grado di riprodurre il suono originale.
Poco tempo dopo E. Berliner perfezionò l'apparecchio adottando un disco al posto del cilindro e creò un altro strumento che chiamò grammofono.


