A Cleveland, il 6 agosto 1914, venne messo in funzione il primo semaforo al mondo.
Era manovrato a mano e aveva solo due colori, ma era destinato a regolare il traffico di tutte le città del pianeta.
L'inventore di quella scatola luminosa fu James Hope; dopo 6 anni il semaforo divenne automatico e nel 1923 venne brevettato il terzo segnale luminoso di colore giallo. Uno dei più antichi e rudimentali prototipi di semaforo risale però al 1868; installato a Londra, all'epoca non esistevano le automobili ed era stato concepito per salvaguardare i pedoni dal passaggio delle carrozze.
Al posto delle luci vi era un palo collegato a un'asta, che indicava il segnale di stop se era perpendicolare e il via libera se l'asta era in posizione parallela all'asta.
Nel vecchio continente il primo semaforo si accese nel 1922 a Parigi; poi a catena la novità fece la sua comparsa ad Amburgo, Berlino e Londra. In Italia si dovette attendere il 1925 per vedere il primo semaforo a Milano. Se non ci fossero i moderni semafori sarebbe praticamente impossibile circolare senza rimanere bloccati nel caos del traffico.
L'ordine nella circolazione e una maggiore sicurezza sulle strade non potrebbero esistere senza il semaforo.


