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Eruzione del Vesuvio: 24 ottobre 79 d.C.

Eruzione del Vesuvio: 24 ottobre 79 d.C.

Gli scavi di Pompei, iniziati nel 1748 hanno rivelato dettagli unici sulla antica vita romana prima dell'eruzione del Vesuvio


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Il 24 ottobre del 79 d.C. è considerata la data d'inizio dell'eruzione del Vesuvio; è stato il principale evento eruttivo del vulcano in epoca storica. La catastrofe è avvenuta dopo un lungo periodo di quiescenza del vulcano e molti degli abitanti, colti di sorpresa, non riuscirono a fuggire e ripararsi. L'eruzione del 79 d.C. ha distrutto le città romane di Pompei, Ercolano e Oplantis.
L'evento ha avuto inizio con la formazione di una colonna di fumo e gas alta circa 30 km., poi è seguita un'altra fase con devastanti colate piroclastiche; cenere e detriti incandescenti hanno raggiunto le città a velocità altissima. Ercolano è stata avvolta da fango bollente e gas letali, mentre Pompei coperta da un enorme strato di cenere e lapilli, è rimasta seppellita fino a diversi metri di spessore.
L'eruzione ha causato milioni di vittime, seppellito intere città e alterato radicalmente il paesaggio: con il collasso dell'antico Monte Somma e la formazione del cono vulcanico all'interno del Vesuvio.
Le città sono rimaste sepolte e dimenticate per secoli per poi essere riscoperte a partire dal XVIII secolo, offrendo una straordinaria testimonianza della vita romana grazie al modo in cui la cenere è i lapilli hanno preservato gli edifici, gli oggetti e i resti umani. Gli scavi di Pompei, iniziati nel 1748 hanno rivelato dettagli unici sulla antica vita romana prima dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Pompei, antica città romana, è situata ai piedi del vulcano; è uno dei siti archeologici più famosi al mondo, ha conservato case, affreschi, strade e botteghe e offre uno spaccato dettagliato della società e delle abitudini quotidiane romane del primo secolo. Pompei oggi è un simbolo della fragilità umana davanti alla natura, è una delle principali fonti storiche sul mondo romano.
Il sito è Patrimonio dell'Unesco.

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