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Fine dell'impero romano d'Occidente: 4 settembre 476

Fine dell'impero romano d'Occidente: 4 settembre 476

La caduta dell'impero Romano d'Occidente non riguardò l'impero Romano d'Oriente che, sebbene diminuito in forza, per secoli rimase una potenza


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Il 4 settembre 476 Romolo Augusto venne deposto da Odoacre, che si proclamò re d'Italia; l'impero romano d'Occidente di fatto cessò di esistere. Odoacre viene descritto dagli studiosi non come colui che pose fine al millenario Stato Romano, ma colui che pose fine alla tirannide e all'usurpazioni di Romolo Augusto.
Le cause della caduta dell'impero sono da ricercarsi dai limiti interni dello Stato Romano: la crisi dell'economia, la salute e il numero della popolazione, l'incompetenza degli imperatori, le lotte interne per il potere, i mutamenti religiosi e l'inefficienza dell'amministrazione civile.
Tutto ciò permise una crescente pressione delle invasioni barbariche che contribuì notevolmente alla caduta dell'impero Romano. Anche la mancanza di disciplina nell'esercito Romano, sempre più costituito da mercenari germanici, risultò una delle cause principali della rovina dell'impero, che visse una situazione di anarchia e indebolì la resistenza alla rinnovata pressione dei Barbari.
La caduta dell'impero Romano d'Occidente non riguardò l'impero Romano d'Oriente che, sebbene diminuito in forza, per secoli rimase una potenza del Mediterraneo orientale fino alla sua definitiva caduta nel 1453 da parte dei Turchi ottomani.

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