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Giornata Internazionale contro la violenza a scuola: 7 novembre

Giornata Internazionale contro la violenza a scuola: 7 novembre

Bullismo e cyberbullismo rappresentano due tra le principali problematiche con le quali bambini e ragazzi si trovano a far fronte


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Il 7 novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza a scuola; si celebra per aumentare la consapevolezza e combattere il bullismo a scuola e online. La Giornata è stata istituita su iniziative del Ministero dell'istruzione (MIUR) ed è una occasione per conoscere questa piaga sociale e per riflettere su quali possono essere gli strumenti per impedire che comportamenti violenti e di prevaricazione continuino ad accadere. Bullismo e cyberbullismo rappresentano due tra le principali problematiche con le quali bambini e ragazzi si trovano a far fronte. Gli effetti dannosi di tali comportamenti hanno implicazioni sociali molto ampie, sia per le vittime che per gli autori, con effetti negativi che possano protrarsi fino all'età adulta.

Il bullismo è associato a problemi di salute nel periodo adolescenziale che includono disturbi d'ansia e dell'umore e disturbi da deficit di attenzione e da comportamento. Normalmente le vittime si rendono totalmente vulnerabili e incapaci di difendersi.

L'aggressione può essere fisica oppure verbale, sia diretta che indiretta: tra le forme di aggressione verbale diretta ci sono insulti e le minacce, tra quelle indirette c'è la diffusione di voci finalizzate al danneggiamento della reputazione altrui e l'esclusione da un gruppo

Per cyberbullismo si intende qualunque forma di molestia, ricatto e diffusione di dati personali realizzati per via telematica.
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La rete in questo caso viene utilizzata per esprimere sfide, aggressività e provocazioni nei riguardi di compagni di classe.

La legge 70/2024 introducendo la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole prevede che ogni scuola istituisca un tavolo permanente di monitoraggio composto da rappresentanti, degli insegnanti e delle famiglie e che adotti un codice interno per la prevenzione e il contrasto di episodi violenti. Il dirigente scolastico al verificarsi di atti di bullismo e cyberbullismo è tenuto a informare i genitori e promuovere adeguate iniziative di carattere educativo nei confronti dei minori coinvolti. Nei casi più gravi il dirigente scolastico deve rivolgersi alle autorità competenti.

Il tribunale per minorenni può disporre lo svolgimento di progetti di intervento educativo sotto la direzione di servizi sociali.

Foto Italpress

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