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Giornata mondiale abolizione tratta degli schiavi

Giornata mondiale abolizione tratta degli schiavi

In Europa, lo schiavismo ebbe sempre oppositori, tuttavia questa pratica rimase legale fino al XIX secolo


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Lo scopo della Giornata Internazionale della commemorazione della tratta degli schiavi e della sua abolizione si celebra il 23 agosto allo scopo di imprimere il ricordo di tale tragedia nella memoria di tutte le popolazioni. La data è stata scelta a ricordo di ciò che è accaduto proprio in tale giorno nel 1791 a Santo Domingo. Nella città ci furono le prime rivolte che avrebbero poi giocato un ruolo cruciale nell'abolizione della tratta degli schiavi attraverso l'Oceano Atlantico.
Gli europei si dedicavano alla tratta degli schiavi in quanto si richiedevano grandi quantità di manodopera nelle piantagioni e nelle miniere.
Già nei primi anni del 1500 gli stati africani vendevano schiavi agli europei che a loro volta li deportavano nelle colonie americane, dando origine al più grande commercio marittimo di schiavi della storia.
I prigionieri durante il viaggio erano incatenati; si stima che il 15% degli africani morisse in mare. L'apporto lavorativo degli schiavi permise lo sviluppo di un'economia di piantagioni come la canna da zucchero, il tabacco, il caffè, il cacao e il cotone.

 

In Europa, lo schiavismo ebbe sempre oppositori, tuttavia questa pratica rimase legale fino al XIX secolo. La prima potenza coloniale a proclamare l'abolizione della schiavitù fu il Regno Unito, nel 1807. Alla fine del XIX tutti i regimi coloniali abolirono la schiavitù. Soppressa la tratta e abolita la schiavitù, permasero pesanti discriminazioni a danno di cittadini di origine africana. Negli Stati Uniti il movimento per i diritti civili degli afroamericani a partire dagli anni 60 del Novecento si raccolse intorno a figure come Martin Luther King e Malcom X.

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