Il 2 giugno 1953, nell'antica cornice dell'Abbazia di Westminster a Londra, una giovane sovrana di appena 27 anni veniva incoronata regina del Regno Unito e dei Paesi del Commonwealth: era Elisabetta II, destinata a diventare il monarca più longevo della storia britannica.
La cerimonia si svolse oltre un anno dopo l'ascesa al trono, avvenuta il 6 febbraio 1952 alla morte del padre, re Giorgio VI, secondo la tradizione che prevedeva un periodo di lutto prima dell'incoronazione ufficiale.
Quella giornata passò alla storia non soltanto per il suo significato istituzionale, ma anche per una rivoluzione mediatica senza precedenti: fu infatti la prima incoronazione britannica trasmessa in diretta televisiva dalla BBC. Una scelta che suscitò inizialmente molte perplessità all'interno del governo britannico e della stessa corte reale. Il primo ministro Winston Churchill si era espresso contro l'ingresso delle telecamere nell'Abbazia, temendo che l'evento perdesse la sua sacralità. Tuttavia, la giovane regina insistette affinché milioni di persone potessero assistere alla cerimonia.
La decisione si rivelò un successo straordinario. Circa 27 milioni di britannici seguirono l'incoronazione in televisione, mentre altri 11 milioni la ascoltarono alla radio. Per molti cittadini fu addirittura il primo evento televisivo visto nella propria vita, contribuendo a una rapida diffusione degli apparecchi televisivi nel Regno Unito.
L'evento ebbe una risonanza mondiale. Oltre 8.000 ospiti parteciparono alla cerimonia all'interno dell'Abbazia di Westminster, mentre milioni di persone si riversarono nelle strade di Londra per assistere alla lunga processione reale. Più di 200 microfoni e centinaia di giornalisti provenienti da decine di Paesi raccontarono al mondo ogni momento della giornata.


