Il 3 maggio è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, istituita contro le restrizioni o la soppressione dei media e in memoria dei giornalisti che hanno perso la vita della ricerca di una notizia.
La libertà di stampa non è solo un diritto dei giornalisti, ma un pilastro della democrazia e della responsabilità collettiva. Per garantire che questa libertà sia esercitata in modo sicuro, professionale e competente occorre una formazione continua e un'etica irreprensibile. In un epoca di disinformazione c'è bisogno di professionisti capaci, non solo con strumenti tecnici, ma con una visione etica.
Una stampa libera necessita di persone preparate e una società libera ha bisogno di una formazione all'altezza delle sfide.
La giornata, celebrata ogni anno il 3 maggio è una opportunità per valutare la situazione della libertà di stampa nel momento. L'azione del Consiglio d'Europa a favore della libertà d'informazione è basata sull'articolo 10 della Convenzione europea dei Diritti dell'uomo, che riconosce tale diritto fondamentale e pietra angolare della democrazia.
Una stampa libera, sicura e indipendente è essenziale, non è un'opzione, è un'obbligo giuridico. I giornalisti svolgono ruolo fondamentale nel denunciare le ingiustizie e nel sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni relative ai diritti umani. In molti paesi continuano a subire minacce, molestie, violenze e spesso impunità per reati commessi contro di loro.
In alcuni Stati i giornalisti sono anche soggetti a detenzione abusive e coloro che coprono le zone di conflitto sono spesso deliberatamente attaccati.
'Ogni persona ha diritto alla libertà d'espressione, di ricevere o di comunicare informazioni e idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera'.


