Il 21 novembre si celebra la Giornata Mondiale della televisione nel giorno in cui, nel 1996, si tenne il primo forum Mondiale della televisione a New York. La TV stava ormai occupando uno spazio sempre più rilevante e un simbolo di comunicazione capace di educare, intrattenere e influenzare decisioni e opinioni. Utilizzata per la diffusione delle informazioni, la televisione è una delle forme più influenti di media: trasmette libertà di espressione e aumenta la conoscenza delle diversità culturali. Si sa che la TV, con tutto il suo potere, presenta anche programmi dalla qualità scarsa o completamente non educativa. Per guardare la televisione dovrebbero applicarsi, pertanto, regole specialmente per i bambini e i ragazzi giovani.
Al di sotto dei 3 anni è consigliato che i bambini non guardino la televisione, poiché la loro vista è molto delicata.
Quelli più grandi dovrebbero vedere la TV, non più di un'ora di seguito. È buona norma infatti stimolare i ragazzi a impegnarsi nel fare, nel tempo libero, altre attività: stare in compagnia con amici, giocare o praticare sport.
A cominciare dagli anni '50 la televisione ha avuto un vero e proprio boom prima in occidente e poi nel resto del mondo. Da allora le trasmissioni televisive hanno contribuito a determinare i gusti, i consumi e le opinioni. Oggi la televisione ha subito notevoli innovazioni; nonostante la presenza di un 'concorrente' come internet, fa ancora parte della vita quotidiana di quasi tutte le persone.
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