Il 14 luglio si celebra la Giornata Mondiale dello Scimpanzé, una giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla conservazione di questi primati e del loro habitat. La data commemora l'anniversario dell'arrivo di Jane Goodall in Tanzania nel 1960 dove iniziò i suoi studi pionieristico sugli scimpanzè selvatici.
Per sensibilizzare la comunità internazionale sulla salvaguardia della specie, Jane istituì una organizzazione, non solo al fine di scongiurare il pericolo estinzione, ma anche per promuovere un crescente senso di responsabilità nei confronti degli scimpanzè spesso costretti a finire i loro giorni in una gabbia.
Ogni anno in Africa i bracconieri uccidono migliaia di scimpanzè selvatici come parte della loro attività di commercio illegale di carne selvatica. I cacciatori risparmiano i piccoli come animali domestici nonostante la legge né proibisce il traffico.
Si sta lavorando a livello internazionale e locale per fermare la caccia agli scimpanzè ed il loro traffico illegale attraverso l'educazione, intense campagne di sensibilizzazione e attività di conservazione rivolte alle comunità locali. Ma, fino a che la richiesta nel mercato di carne selvatica è di animali vivi sussiste, la caccia illegale proseguirà e i centri di riabilitazione del Jane Goodall Institute continueranno a rappresentare un luogo di eccezione per offrire agli scimpanzè un ambiente sicuro, ampio e naturale dove imparare, crescere e costruire legami sociali.
Il più vasto centro di riabilitazione per scimpanzè dell'Africa, creato nel 1992, oggi è responsabile di 150 scimpanzè che, affidati al centro molto piccoli, possono vivere fino a 60 anni.


