Gli Stati Uniti sganciano la bomba atomica su Hiroshima: 6 agosto 1945
Contro l'orrore delle bombe atomiche si pronunciarono molti scienziati di fama mondiale, uno su tutti Albert Einstein
06 agosto 2025 alle 06:30
1 minuto di lettura
Il 6 agosto 1945, durante la Seconda guerra Mondiale, gli Stati Uniti sganciarono la bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. La bomba, soprannominata 'Little Boy' fu sganciata alle ore 8.15 del mattino e causò la morte immediata di decine di migliaia di persone, oltre a ferire gravemente molti altri. Tre giorni dopo, una seconda bomba atomica fu sganciata su Nagasaki. Questi bombardamenti ebbero un ruolo significativo nella resa del Giappone e nella fine della guerra, ma segnarono l'inizio dell'era nucleare, con conseguenze devastanti per le popolazioni colpite e per l'ambiente. 'Little Boy' era una bomba all'uranio che esplose a circa 600 metri sopra il centro di Hiroshima, causando un'onda d'urto devastante, un'intensa luce e calore, e radiazioni letali. Si stima che le vittime dirette del bombardamento di Hiroshima siano state tra 70.000 e 100.000 persone, con un numero simile di feriti. Le conseguenze a lungo termine, come malattie legate alle radiazioni hanno continuato a colpire la popolazione per decenni. Contro l'orrore delle bombe atomiche si pronunciarono molti scienziati di fama mondiale, uno su tutti Albert Einstein, che insieme al filosofo Bertrand Russel presentò a Londra nel 1955, un manifesto introdotto dalla celebre frase 'Ricordatevi della vostra umanità e dimenticate il resto'. La città di Hiroshima è stata ricostruita e oggi è un simbolo della pace e della lotta contro le armi nucleari. Il parco della Pace di Hiroshima commemora le vittime e ricorda l'importanza della non violenza.
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
La Pressa
SOSTIENICI - DONA ORA
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Pressa - Tutti i diritti sono Riservati - Testata Giornalistica aut. trib. Modena n.18 del 21/12/2016 è edita da Parole Animate srl (P.I. 03746820368) - Normative Deontologiche