La scoperta dei raggi X, fondamentale per i successivi studi sulla radioattività, vale a Guglielmo Roentgen il Nobel per la Fisica nel 1901
08 novembre 2023 alle 06:15
1 minuto di lettura
Nel laboratorio di fisica dell'Università di Wurzburg, il tedesco Guglielmo Roentgen, l'8 novembre 1895, sta conducendo esperimenti sul passaggio della corrente elettrica attraverso gas a bassa pressione e scopre i raggi X. Per caso mentre esegue un esperimento al buio si accorge di un foglio di carta diventato luminoso. Guglielmo comprende che ciò avviene per effetto di raggi invisibili da lui chiamati raggi X, perché sconosciuti. Rimane celebre la radiografia, fatta da Roentgen, alla mano sinistra della moglie. Il test con la mano della consorte mostra che il corpo umano è trasparente ai raggi X, ad eccezione dello scheletro.
La scoperta dei raggi X, fondamentale per i successivi studi sulla radioattività, vale a Guglielmo Roentgen il Nobel per la Fisica nel 1901. Roetgen dona il premio in denaro alla sua Università; rifiuta inoltre di brevettare la sua scoperta per motivi morali. Guglielmo non vuole nemmeno che le sue radiazioni prendano il suo nome, anche se questo avviene indipendentemente dalla sua volontà.
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
La Pressa
SOSTIENICI - DONA ORA
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Pressa - Tutti i diritti sono Riservati - Testata Giornalistica aut. trib. Modena n.18 del 21/12/2016 è edita da Parole Animate srl (P.I. 03746820368) - Normative Deontologiche