Con la firma di Vittorio Emanuele II della legge 788 della Banca Nazionale del Regno d'Italia
24 agosto 2025 alle 06:22
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La lira, il 24 agosto 1862, a poco più di un anno dall'unità d'Italia, diventa moneta nazionale con la firma di Vittorio Emanuele II della legge 788 della Banca Nazionale del Regno d'Italia. Porre fine alla Babele monetaria, semplificare gli scambi commerciali, far funzionare uno stato unitario: queste erano le motivazioni pratiche per l'unificazione monetaria. Cominciano a circolare le prime monete da 5,10,50, e 100 lire (in lega d'oro) accanto a tagli più piccoli d'argento (1 e 2 lire, 20 e 50 centesimi) e in bronzo (1,2,5, e 10 centesimi). In tutte le monete impresso il volto del re Vittorio Emanuele II e sul dorso lo stemma del regno. Dal 1872 iniziarono poi a comparire le banconote delle 1000 lire e due anni dopo quelle da 500 lire che recano entrambe gli stemmi delle città di Genova e Torino e. In basso, il Busto di Cristoforo Colombo. Con l'inizio dell'età Repubblicana escono le prime 10.000 lire che recano l'immagine di Dante Alighieri e hanno un taglio grande rispetto alle altre banconote. Dal primo gennaio 2002 si avrà la doppia circolazione di Lira ed Euro, con il definitivo ritiro della prima il 1° marzo della stesso anno.
Redazione Pressa
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