La prima pietra della Reggia di Caserta, 20 gennaio 1752
Carlo di Borbone voleva che il suo regno fosse competitivo con quelle che allora erano le monarchie simbolo di grandezza come la Spagna e la Francia
20 gennaio 2025 alle 06:11
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Il 20 gennaio 1752 si celebrava la posa della prima pietra della Reggia di Caserta, che avvenne in presenza dei Reali e dell'architetto Luigi Vanvitelli, scelto dal Re Carlo per progettare l'opera imponente. La corte si trasferì sul cantiere e la cerimonia riuscì con magnificenza. Con la posa della prima pietra furono anche interrati gioielli e monete. La medaglia commemorativa fu però criticata da Re Carlo in quanto il suo profilo non risultò di suo gusto: l'artista coniatore aveva infatti ripreso troppo fedelmente il famoso naso grosso del Re. L'immagine dei regnanti, comunque, non apparve solo sulle monete. Esiste un affresco che raffigura proprio la cerimonia del 20 gennaio 1752. Il dipinto porta la firma di Gennaro Maldarelli; egli è anche l'autore delle decorazioni di molti palazzi della nobiltà napoletana. Il Maldarelli decorò anche la sala del trono della famosa Reggia. L'artista scelse di rappresentare proprio la cerimonia della posa della prima pietra. I motivi che spinsero il Re Carlo ad ideare la costruzione del nuovo palazzo reale, oltre a quello di aumentare il prestigio della dinastia borbonica, furono motivi di sicurezza; Caserta infatti è posta a distanza di sicurezza sia dal mare che dal Vesuvio. In tal modo la Reggia era lontana tanto dai pericoli di incursioni navali quanto da quelli delle eruzioni vulcaniche. Carlo di Borbone voleva inoltre che il suo regno fosse competitivo con quelle che allora erano le monarchie simbolo di grandezza come la Spagna e la Francia. La scelta del sito di Caserta era altresì dettata dall'amore per la caccia; Caserta all'epoca era un trionfo della natura ed il Re Carlo mantenne stabilmente un padiglione per l'attività venatoria.
Redazione Pressa
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