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La sonda Ulysses sorvola il polo sud del Sole, 13 settembre 1970

La sonda Ulysses sorvola il polo sud del Sole, 13 settembre 1970

Durante il passaggio sopra il polo sud, Ulysses scoprì che il vento solare polare è molto più uniforme e veloce rispetto a quello che investe la Terra


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Il 13 settembre 1994 la sonda spaziale Ulysses, frutto della collaborazione tra NASA e ESA, compì un’impresa senza precedenti: il sorvolo del polo sud del Sole. Fino a quel momento, nessuna missione aveva mai osservato la nostra stella dall’alto dei suoi poli. Lanciata nel 1990 dallo Space Shuttle Discovery, Ulysses sfruttò la potente fionda gravitazionale di Giove per uscire dal piano dell’eclittica, dove orbitano i pianeti, e raggiungere una traiettoria quasi perpendicolare all’orbita terrestre.
L’obiettivo era ambizioso: comprendere la struttura e la dinamica del vento solare e del campo magnetico solare nelle regioni polari, zone cruciali per la comprensione del ciclo undecennale di attività del Sole. Durante il passaggio sopra il polo sud, Ulysses scoprì che il vento solare polare è molto più uniforme e veloce rispetto a quello che investe la Terra. Inoltre, confermò che le linee di campo magnetico non “sgorgano” dritte dal Sole, ma si piegano, creando la complessa spirale di Parker che si estende per miliardi di chilometri nello spazio interplanetario.
L’impresa del 1994 segnò l’inizio di una nuova prospettiva nell’osservazione solare: guardare la nostra stella non solo “di fronte”, ma anche dall’alto e dal basso. Ulysses continuò la sua missione fino al 2009, tracciando un inestimabile patrimonio di dati che ancora oggi guidano gli studi sull’attività solare e sul suo impatto sull’ambiente spaziale.

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