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La strage di Monchio, Susano e Costrignano: 18 marzo 1944

La strage di Monchio, Susano e Costrignano: 18 marzo 1944

Nelle tre frazioni furono sterminate intere famiglie. Alla fine di questa tragica giornata si contarono 136 cadaveri e molti feriti


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La strage di Monchio, Susano e Costrignano fu una rappresaglia compiuta dalle truppe naziste il 18 marzo 1944 contro le prime brigate partigiane sull'Appennino modenese. Tutti i fatti sono avvenuti in frazioni del Comune di Palagano, ma all'epoca questo territorio era parte del comune di Montefiorino.
Il 9 marzo 1944 avvennero alcuni scontri tra formazioni partigiane e truppe della Guardia Nazionale Repubblicana. In questi scontri rimasero uccisi 7 soldati nei pressi di Savoniero. A questo punto intervenne una divisione corazzata che si piazzò a Montefiorino e circondarono la valle del Dragone. Nel primo mattino del 18 marzo, la corazzata, iniziò un intenso cannoneggiamento su Monchio, Susano e Costrignano. Per molti abitanti fu impossibile ripararsi in altre borgate poiché le granate esplodevano in modo incessante.
Nelle tre frazioni furono sterminate intere famiglie. Alla fine di questa tragica giornata si contarono 136 cadaveri e molti feriti. Punto di riferimento storico della strage e della successiva Repubblica di Montefiorino è ora il Parco della Resistenza del monte di Santa Giulia che ha un alto valore didattico rivolto a cittadini e alle scuole.

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