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La tragedia del viadotto Acqualonga: 28 luglio 2013

La tragedia del viadotto Acqualonga: 28 luglio 2013

Il bilancio fu drammatico: 40 morti, tra cui molti bambini, e una decina di feriti gravi. Solo pochi passeggeri riuscirono a salvarsi


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Il 28 luglio, ricorre l’anniversario di una delle tragedie stradali più gravi della storia italiana recente: l’incidente del viadotto Acqualonga, avvenuto nel 2013 sull’autostrada A16 Napoli-Canosa, nei pressi di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino.
Intorno alle 20:30, un pullman che trasportava circa 50 persone di ritorno da una gita religiosa a Telese Terme ha perso il controllo in discesa subito dopo l’uscita di Avellino Ovest. Dopo aver tamponato diversi veicoli, il mezzo ha sfondato il guardrail del viadotto Acqualonga ed è precipitato da un’altezza di circa 30 metri.
Il bilancio fu drammatico: 40 morti, tra cui molti bambini, e una decina di feriti gravi. Solo pochi passeggeri riuscirono a salvarsi.
L’inchiesta rivelò che il pullman era vecchio e non revisionato, con freni usurati e dispositivi di sicurezza compromessi. Anche le barriere di protezione del viadotto risultarono non a norma.
Nel 2019, dopo un lungo processo, furono condannati Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia di viaggi proprietaria del mezzo (a 12 anni), e 19 dirigenti e tecnici di Autostrade per l’Italia per omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

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