Fu il cuoco di un ristorante di New York, George Crum, a inventare le patatine fritte
24 agosto 2024 alle 06:35
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La versione ufficiale racconta, che nel 1853, fu il cuoco di un ristorante di New York, George Crum, a inventare le patatine fritte. Nel ristorante del famoso cuoco c'era un cliente decisamente pretenzioso: per lui il taglio delle patate non era mai perfetto. George Crum decise perciò di tagliare le patate sottilissime e che si potessero mangiare solo con le mani. Credeva di aver fatto uno sgambetto da tavola, invece quel cliente esigente apprezzò parecchio. Così nacquero le chips; l'origine della ricetta fu una scheggia di patata caduta (inavvertitamente) nell'olio bollente.
Anche se il principio è sempre lo stesso: gettare bastoncini di patatine in olio caldo; ogni Paese ha sviluppato nel tempo modi diversi per gustare le patatine fritte. I belgi optano per una doppia frittura dei bastoncini di patate, così da renderli particolarmente croccanti all'esterno e morbidi all'interno. Gli inglesi poi hanno integrato le patatine fritte, nel loro piatto nazionale, insieme al pesce. Noi Italiani, insieme ai francesi e ai tedeschi concordiamo una cosa: le patatine si gustano al meglio come contorno di una bella bistecca, di una cotoletta o di in hamburger. In Canada, le patatine fritte vengono spesso servite con formaggio e salsa di carne. Anche gli olandesi sono noti per le loro patatine fritte: chi ordina una 'Patat oorlog' può aspettarsi una combinazione di patatine con maionese, salsa al curry, salsa di arachidi e cipolle tritate.
Le patatine fritte sono l'articolo surgelato più popolare al mondo. La patatine fritta più lunga, tagliata da un agricoltore francese, è stata di 24,5 cm.; per ottenere un posto nel Guinnes dei primati, l'agricoltore ha usato una patata lunga 26 cm.
Redazione Pressa
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